COME CREARE UN'AREA DI SOSTA PER VEICOLI RICREAZIONALI
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Spesso ci viene chiesto come poter creare un'area di sosta per veicoli ricreazionali: a volte da aspiranti e lodevoli privati, che intravedono un possibile business futuro, altre volte da Amministrazioni Comunali che stanno valutando come fornire questo utile servizio, del quale il turismo di movimento sta prepotentemente dimostrando la necessità.
A tutti, diciamo che la prima cosa da fare è verificare le normative locali in termini di piano regolatore e possibilità concesse dal punto di vista delle normative edilizie.
Ricordiamo che, agli occhi di chi deciderà se usufruirne o meno, le caratteristiche essenziali di un'area di sosta sono, in ordine di importanza:
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Ubicazione: è fondamentale che sia adeguata, e consenta una reale fruizione dei dintorni, dell'abitato, delle attrattive locali.
Se troppo decentrata, lontana dal centro, dai servizi, dalle attrattive turistiche che dovrebbe invece servire, risulterà presto disertata, con il rischio che venga abbandonata o, peggio, occupata abusivamente da cose o persone per le quali non era stata pensata.
Questo è anche quanto emerge anche dai nostri sondaggi, dove i camperisti confermano di scegliere per la sosta preferibilmente le aree appositamente attrezzate, purchè non troppo isolate o lontane dal centro.
In particolare le Amministrazioni Comunali, sulla scia di quelle tra loro più attente alle nuove esigenze del turismo moderno, dovrebbero considerare il vantaggio di avere uno spazio che consenta a famiglie di turisti di visitare il loro centro abitato, usufruendo delle proposte commerciali presenti (ristoranti, bar, divertimenti, edicole, prodotti tipici, alimentari, servizi turistici e quant'altro normalmente serva a chi è in vacanza), rammentando che chi viaggia su un veicolo ricreazionale ha esigenze e disponibilità di spesa non inferiori a chi soggiorna ad esempio in hotel e pensioni, anzi.
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Dotazione 'minima' di servizi: possibilità di effettuare il carico di acqua potabile, e lo scarico delle acque reflue, segnaletica verticale.
A nostro parere, è accettabile che - se necessario - l'acqua sia erogata a pagamento, mentre lo scarico deve essere gratuito. In questo modo, si incentiva lo scarico corretto (e non quello 'selvaggio'), mentre è condivisibile che l'acqua vada pagata, in quanto bene prezioso (che in futuro lo sarà sempre più).
Non a caso, questa politica è quella adottata dalla maggioranza di aree di sosta comunali disponibili nei Paesi nel Nord Europa, tradizionalmente meglio attrezzati da questo punto di vista.
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Dotazione 'media' di servizi: contenitori per la raccolta dei rifiuti, più differenzata possibile; segnaletica orizzontale che individui gli spazi destinati alla sosta; illuminazione notturna; ombreggiatura; fermata dei servizi pubblici o navetta di collegamento con le attrattive locali.
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Dotazione 'ideale' di servizi: allacciamento elettrico; servizi igienici; informazioni turistiche (cartellonistica, depliant, info point presidiato, magari associato al punto di custodia e riscossione); bar o ristoro; giochi per bimbi.
Per quel che riguarda il 'camper service', vale a dire il manufatto che consente le operazioni di carico e scarico delle acque, esistono diverse proposte sul mercato. Ad esempio:
- Davidson, via Roma 11, 16122 Genova, tel. 010 55071, fax 010 590622
- Fiamma, Via San Rocco 56, 21010 Cardano al Campo (VA), tel. 0331 709220-709111, fax 0331 263777
- Innova, Via G. Gastaldi 42, 00128 Roma, tel. 06 50797511, fax 06 96708782
- Sanitrade, via Parma 384/a, 16043 Chiavari (GE), tel. 0185 385065, fax 0185 385066
- Antera Srl Via di Compiobbi 4, 50012 Bagno a Ripoli (FI), Tel. 055692021, Fax 055696287
- Sela Cars, Via Masetti 46, 47100 Forlì, Tel. 0543 796623, Fax 0543 723636
Infine, consigliamo la consultazione del nostro elenco di aree di sosta esistenti, dove anche grazie a numerose immagini fotografiche è possibile rendersi conto delle realizzazioni migliori e più funzionali, magari per ispirarvisi e raggiungere il lodevole scopo di rendere disponibile un nuovo punto di riferimento per chi viaggia in camper.
Anche l'Associazione Produttori Camper ha elaborato una descrizione tecnica di riferimento che illustra le linee guida per la realizzazione di aree di sosta attrezzate per camper, ed annualmente istituisce un bando gara per incentivare e premiare i Comunii che meglio si attrezzano.
Lanciamo una proposta
Il nostro sogno sarebbe quello di vedere nascere e svilupparsi una rete di aree di sosta 'sponsorizzate' ciascuna da un operatore del settore: una Casa Costruttrice, un importatore, un Concessionario o Rivenditore. Non a fini speculativi (quindi non a prezzi esorbitanti e improponibili, come a volte capita di dover rilevare), bensì come impegno nel curare, coltivare, facilitare, incentivare l'uso di queste strutture che rendono assai meglio godibile il turismo pleinair, permettono un uso controllato e rispettoso del territorio, evitano l'affannosa ricerca di un improbabile punto sosta in zone a rischio e, a conti fatti, sono interesse di tutti gli attori di questo palcoscenico.
Il costo di questa forma di 'sponsorizzazione' sarebbe molto contenuto (la disponibilità di un camper service e di qualche spazio sosta, in cambio di una giusta e legittima promozione sul posto), e il ritorno enorme, in quanto assicurerebbe agli operatori più attenti il consenso e la gratitudine di tanti reali e potenziali Clienti. Oltretutto smentendo che il loro interesse sia solo "quello di vendere", disinteressandosi poi dei problemi successivi all'incasso.
Saremmo lieti di poterne includere molte nel nostro elenco.
Possibile che debba rimanere un sogno?