Gentile signora Claudia,
vorrei con chiarezza delineare la mia posizione di carattere generale sulla frequentazione dei social in generale e il motivo della mia nota.
Tutti sono ormai abituati a intervenire su qualsiasi cosa, magari dicendo solo corbellerie, spinti dalla convinzione di essere "protetti" dall'anonimato. Quanto sia giusto questo lascio ad altri decidere.
Il punto è che questa "mala abitudine" all'anonimato, viene usata a piè sospinto quotidianamente ed ha ucciso le buone maniere. Disabitudine che si trasferisce in modo automatico anche in campi dove è assolutamente fuori posto.
Lei si è rivolta a me chiedendo che io la facessi partecipe "gratuitamente" del mio lavoro e del mio tempo e non ha neanche pensato che forse un minimo di bon ton e l'aggiunta in coda del riverito nome proprio, ci stava bene. Quantomeno a testimonianza di amicizia e cordialità tra esseri umani non-canidi che si scambiano educatamente cortesie.
Non dico che Lei disconosca le maniere corrette, non mi permetterei non conoscendola direttamente.
Dico che a Lei come a tanti altri oggigiorno, la quotidiana frequentazione di "internet" ha imposto altri "stili" che io non condivido e in qualche modo cerco di combattere.
Chi mi conosce sa che io sono un vecchio canuto e burbero ex professore, cresciuto in epoca in cui si usava presentarsi alle signore con leggero inchino e (finto) baciamano, cosa che oggi farebbe ridere ma che metaforicamente rivolgo a Lei a completamento delle presentazioni.
Chiarito ogni dubbio, tolti di mezzo scandali e offese che non ci sono state, se vorrà scrivermi al mio indirizzo privato usando la bustina che compare su tutti gli interventi, sarò felice ed onorato di leggerla.
Si abbia i migliori saluti, insieme ai suoi cari e Peppo & Maya
Franco
Numquam est tam male Siculis, qui aliquis facete et commode dicant .M.T. Cicerone - Roma A.D. 70 a C.)





Modificato da franco1945 il 14/01/2016 alle 13:08:11