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ZTL e rilevamento transito disabili

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Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 22/10/2009 alle: 08:07:52
Inizio subito col citare la sentenza n. 719 del 16 gennaio 2008 della Corte di Cassazione (Civile, sez. II): “La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone dei centri abitati nelle quali, ai sensi dell'art. 7 (1° co., lett. b), il comune abbia limitato la circolazione di tutte od alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale”. Fatta questa doverosa premessa devo segnalare il problema, per chi non è residente nella città ove c'è la ZTL, che ogni volta che si entra in una ZTL puntualmente arriva una contravvenzione a casa nonostante si sia apposto il tagliando per diversamente abili sul parabrezza. Non di rado i Prefetti respingono il ricorso e si è costretti a rivolgerci al Giudice di Pace. Nel caso la contravvenzione si sia presa in comune differente da quello di residenza occorre mettere un avvocato perché i tribunali non avvisano "fuori distretto". Questa è l'ennesima vessazione nei confronti del cittadino nonostante abbia tutti i diritti e nessun particolare obbligo come chiarito dalla Cassazione. Attualmente, per la cronaca, ho a mi attivo (vado ad occhio perché tutto è in mano ai miei avvocati) più di 15 contravvenzioni a Perugia, circa 10 a Bologna, 4/6 a Siena e Pisa e più o meno 30 a Roma. Tutte respinte dai Prefetti!!!! La rabbia nasce leggendo le motivazioni per le quali respingono il ricorso. Ecco due perle: - CONSIDERATO che il ricorrente, con la documentazione prodotta, non comprova I'utilizzo del veicolo al servizio del portatore di handicap per la data dell'accertamento (Prefetto Bologna); - CONSIDERATO che il ricorrente, nella documentazione allegata, non specificava la motivazione per la quale il portatore di handicap entrava nella ZTL (Prefetto Roma); Il diversamente abile non deve dare spiegazioni e dimostrazioni del perché e per come si è recato dentro al ZTL!!! E spetta ai Vigili controllare se il veicolo è o meno al servizio del diversamente abile!!!! Nel presentare ricorso al GdP ho dato incarico agli Avvocati di richiedere oltre alla depenalizzazione della contravvenzione: -rifiutare la formula della compensazione delle spese; -fare di tutto per far disattivare i sistemi di telecamere finché non verranno adottati sistemi di rilevamento automatico dei veicoli al servizio dei disabili. su questi due punti siamo intenzionati a procedere, in caso di diniego, adendo ai successivi gradi di giudizio e, se necessario, arrivare in Cassazione!!! E non molleremo!!!

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 22/10/2009 alle 08:15:09
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gnagnela
gnagnela
05/05/2005 3245
Inserito il 22/10/2009 alle: 08:36:46
Concordo che le motivazioni sia assolutamente fuori luogo. E' fuori discussione il diritto alla piena e libera mobilità da parte di chi ne soffre quotidianamente una fisica. Ma mi chiedo con quali metodi siano rilevati i dati... è giusto 1 anno che abbiamo attraversato impunemente il centro storico di Firenze, passando ripetutamente sotto le telecamere di controllo e parcheggiando a pochi mt da Palazzo Pitti. (ovviamente con l'auto regolarmente registrata al PRA come adattata). Ad oggi nessuna contravvenzione... svista della P.M. o ottima organizzazione? mah...
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cucciolotto
cucciolotto
01/12/2006 1364
Inserito il 22/10/2009 alle: 11:13:45
Se ne era già accennato in un vecchio forum. A Bologna la ZTL è presidiata dalle telecamere (SIRIO), come pure le corsie preferenziali (RITA). Ora cosa succede? Che le targhe segnalate dai disabili (quelli ovviamente di Bologna) unitamente alla richiesta del contrassegno vengono censite dai sistemi informatici e quando i mezzi passano sotto alle telecamere vengono riconosciuti come autorizzati, così è tutto ok. Ma per i disabili che vengono da fuori, oppure per quelli che occasionalmente devono usare un mezzo con targa diversa da quelle già segnalate in precedenza, il documento comunale dice che il passaggio per Bologna deve essere segnalato all'Ufficio Traffico prima che avvenga, o anche dopo, però non oltre le 48 ore. In questa maniera la segnalazione del sitema informatico che porta alla sanzione viene annullata d'ufficio. Il guaio è che chi viene da fuori come fa a sapere tutto ciò? Insomma, in ogni città in cui la ZTL o le corsie preferenziali sono presidiate dalle telecamere probabilmente ci sono normative diverse e non è possibile conoscerle tutte a priori. Che poi queste normative siano più o meno legittime, non ho la competenza per discuterne. Così come ci sono normative diverse da comune a comune per i parcheggi a pagamento: a Bologna con il contrassegno disabili esposto non si paga nelle strisce blu anche se non si è parcheggiati negli stalli riservati. So che in altre città invece si deve pagare. (Sentenza Cassazione Civile 21271 del 10.07.2009 Comune di Palermo) Sono d'accordo che dovrebbe esistere un'anagrafe informatica dei contrassegni per disabili su tutto il territorio nazionale, collegata con tutti i sistemi di controllo automatici: ma temo sia fantascienza. Ciao Anna
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ruggiobo
ruggiobo
08/01/2009 994
Inserito il 22/10/2009 alle: 12:23:35
Oltre al problema dell'anagrafe nazionale, che tecnicamente è poco più che banale, ci sono due altri aspetti che devono essere considerati. Il primo è la possibilità di associare tre targhe al permesso disabili, infatti se tutte e tre le targhe sono riconosciute, allora anche senza il talloncino esposto, il sistema automatico non sanziona ma è evidente l'abuso, perchè in teoria le tre auto possono entrare nella ztl anche contemporaneamente. Non credo che la questione non sia nota ai comuni che hanno il telecontrollo degli accessi, infatti comunicando l'avvenuto transito la sanzione viene bloccata. Il secondo tema è l'abuso evidente che viene fatto del talloncino. Proprio a Bologna è stato rilevato che in una piazza del centro, di sera, quando SIRIO è spento, ci sono parcheggiate decine di auto con contrassegno per non pagare la sosta. Per il primo punto, posto che si può parlar male dei giudici di pace, la sanzione non viene annullata per manifesta impossibilità alla verifica del vero. Forse portando a uno il mezzo utilizzabile si potrebbe semplificare il tutto, ma il disabile ne verrebbe danneggiato limitandone la mobilità. Ma c'è poco da fare e vale il motto che "per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno". Penso che il solo modo relativamente semplice sia quello di informarsi presso il comune dove si desidera andare e comunicare all'ufficio competente la necessità di accedere alla ZTL. La mia esperienza la ricavo dalla invalidità di mia madre che le da diritto al tagliando ed abito in provincia di Bologna.
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ecostar
ecostar
rating

11/01/2007 37109
Inserito il 22/10/2009 alle: 12:26:20
Sono d'accordo che dovrebbe esistere un'anagrafe informatica dei contrassegni per disabili su tutto il territorio nazionale, collegata con tutti i sistemi di controllo automatici: ma temo sia fantascienza. Ciao Annaid="size1">id="blue"> -------------------------------------------------------------------------------------------------- Non non sarebbe fantascienza , basterebbe modificare il clasico cartellino con aggiunto un codice a barre , poi tutte le volte che si entra e si esce da quelle zone basterebbe inserire questo cartellino in un eventuale lettore e tale problema in gran parte si risolverebbe , rimarrebbe il problema che se alla quida ci fosse il solo disabile e quel lettore deve essere posizionato sulla parte sx lato quida del mezzo ma anche questo con buona volontà è fattibile , naturalmente questa è solo una mia idea e ben vengano tutte le altre , comunque il problema esiste e dobbiamo far muovere la chiappe a chi di dovere Prof. hai toccato uno dei tanti punti dolenti purtroppo riservati ai meno abili ma tutti assieme si risolve o quantomeno ci si prova Ciao Mario
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gnagnela
gnagnela
05/05/2005 3245
Inserito il 22/10/2009 alle: 12:46:55
Per lavoro mio marito progetta sistemi di visione. Voi non potreste nemmeno immaginare quante cose possano essere rilevate automaticamente tramite semplici telecamere computerizzate! Non ci sarebbe nemmeno bisogno di un contrassegno, basterebbe applicare quello che è il sistema del Tutor in autostrada, e una banca dati nazionale abbatterebbe anche quest'ennesimo fastidiosissimo muro! Ad es. sono rientrata dall'Ungheria dove, se percorri l'autostrada senza aver pagato la vignetta, la tua targa viene rilevata dall'alto dei cavalcavia, e, senza troppo sforzo, recapitata direttamente a casa. E' evidente che il comune di Firenze ha pensato di applicare un simile controllo, quello di Bologna no.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 22/10/2009 alle: 12:53:52
quote:Risposta al messaggio di cucciolotto inserito in data 22/10/2009  11:13:45 Ma per i disabili che vengono da fuori, oppure per quelli che occasionalmente devono usare un mezzo con targa diversa da quelle già segnalate in precedenza, il documento comunale dice che il passaggio per Bologna deve essere segnalato all'Ufficio Traffico prima che avvenga, o anche dopo, però non oltre le 48 ore. In questa maniera la segnalazione del sitema informatico che porta alla sanzione viene annullata d'ufficio. >
> Ti ricordo che la Cassazione ha specificato che l'UNICO obbligo del disabile è quello di esporre il contrassegno. Anche la semplice telefonata ha un costo che per quanto esiguo è una vessazione. Ciao
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 22/10/2009 alle: 13:01:41
quote:Risposta al messaggio di gnagnela inserito in data 22/10/2009  12:46:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Proprio per questi motivi è necessario che i sistemi adottati dai comuni non in grado di rilevare il CONTRASSEGNO su qualunque veicolo esso sia posto devono essere disattivati. A Bologna come a Roma o a Perugia occorre telefonare e la targa viene inserita nel computer. Il problema è che anche la semplice telefonata comporta degli ONERI. Quali oneri? Presto detto: -spendere per una telefonata; -fermarsi per leggere il numero sul cartello (ammesso che lo si veda); -spesso non c'è spazio per accostare e allora le auto dietro danno voce alle trombe... Inoltre il contrassegno NON È legato a targhe specifiche ma (Vedi Sentenza Cassazione) può essere usato su qualunque veicolo. Nel mio caso le auto che hanno preso la contravvenzione momentaneamente al servizio di mia moglie sono un ventina!!! Spesso viene accompagnata da colleghi e amici che si trovano a fare quella strada! occorre un sistema di rilevamento diretto sul contrassegno!!! Quindi o si adeguano gli impianti o si disattivano. Io sono determinato a non fermarmi fino a quando non avrò ottenuto quello che ritengo giusto ottenere! Ciao

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 22/10/2009 alle 13:03:36
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gnagnela
gnagnela
05/05/2005 3245
Inserito il 22/10/2009 alle: 15:39:21
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 22/10/2009  13:01:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Stiamo dicendo la stessa cosa... credo che sia ora di organizzare al meglio le potenzialità che la tecnologia offre! Non sarebbe bello se, mio marito, tua moglie o chiunque ne abbia la necessità, potessero accedere alle ZTL di tutta Italia (se non Europa) con un Telepass o similari? Gli strumenti ci sono, basta applicarli.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 22/10/2009 alle: 16:15:08
quote:Risposta al messaggio di gnagnela inserito in data 22/10/2009  15:39:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Assolutamente SI. Ciao
19
carpediem61
carpediem61
22/09/2006 597
Inserito il 22/10/2009 alle: 19:48:48
E' assurdo rendersi conto di come tutto ciò che funzioni per "fare cassa" funzioni perfettamente (telepass, autovelox, ecc.), anche a volte oltrepassando i limiti della legalità. In tali casi si sfoggiano tecnologie di altissimo livello in grado di raggiungerti fino a casa se si tratta di riscuotere denaro. Ma le stesse tecnologie chissà perchè non vengono utilizzate per i diritti dei cittadini (dei disabili in questo caso). Si gioca sul fatto che alla fine uno che non vuole addentrarsi nei meandri di avvocati e di ricorsi, subisce e paga in silenzio. Forza, Professore, questa è un'altra battaglia da vincere. Tienici informati sugli sviluppi.
16
ruggiobo
ruggiobo
08/01/2009 994
Inserito il 22/10/2009 alle: 21:24:53
Pensate che mettere su tutta questa tecnologia in tutti ivarchi di tutti i centri storici d'Italia costi meno di una telefonata ad un numero verde? Alla fine se anche si facesse chi lo pagherebbe? Per dimostrare che eri effettivamente a bordo della tua auto con il contrassegno, trovati un testimone che dichiari questo e fallo sottoscrivere. Come vedi io sono a favore dei più deboli, ma non si può pretendere di avere sempre ragione o di avere sempre capito tutto perchè in tutte le attività esiste un punto di pareggio tra il costo unitario di diverse soluzioni. C'è sicuramente il tema del far cassa, ma il più delle volte l'infrazione è davvero commessa e va sanzionata. In ogni caso se il cittadino non fa un piccolo sforzo non c'è amministratore o tecnologia che tenga, vivremo in una giungla. Non me ne vogliate ma non commisurare il risultato allo sforzo da compiere per ottenerlo mi pare esagerato. Buona sera.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 22/10/2009 alle: 22:22:40
quote:Risposta al messaggio di ruggiobo inserito in data 22/10/2009  21:24:53 Pensate che mettere su tutta questa tecnologia in tutti ivarchi di tutti i centri storici d'Italia costi meno di una telefonata ad un numero verde? >
> E quindi la vessazione deve essere a carico del portatore di handicap?
quote: Alla fine se anche si facesse chi lo pagherebbe? >
> La comunità! Ma con lo stesso principio cosa facciamo? neghiamo le medicine ai malati di tumore? E ai malati terminali smettiamo di dare assistenza perché troppo costosa per la comunità? tanto sono spacciati... allora occorre risparmiare? Ma siamo seri per favore!
quote: Per dimostrare che eri effettivamente a bordo della tua auto con il contrassegno, trovati un testimone che dichiari questo e fallo sottoscrivere. >
> Davvero indecente la tua risposta! Proprio indecente! Per dimostrare la mia innocenza dovrei dichiarare il falso mettendo in mezzo un testimone FALSO? Proprio la Cassazione ha sentenziato che il portatore di handicap ha come UNICO obbligo quello di apporre il contrassegno sul parabrezza! E secondo te chi pagherà tutti i ricorsi al GdP??? Come ho già dichiarato, a costo di arrivare anche io in Cassazione, non mi fermerò fino a quando non mi avranno riconosciuto anche il danno economico e tutte le spese legali. Per essere chiari non accetterò la formula SPESE COMPENSATE!!! Quindi, in tal caso, sarò io a ricorrere ulteriormente! E in questo caso chi pagherà le spese? Con tutti i ricorsi che ci stanno in giro aggiornare le telecamere è mille volte più economico per la comunità!!!!
quote: Come vedi io sono a favore dei più deboli, ma non si può pretendere di avere sempre ragione o di avere sempre capito tutto perchè in tutte le attività esiste un punto di pareggio tra il costo unitario di diverse soluzioni. >
> Non sei dalla parte dei più deboli! Assolutamente no! Il punto di pareggio se esiste bene, ma se non esiste allora si chiude il sistema attivato. Io non mi fermerò fino a quando non avrò ottenuto GIUSTIZIA!!!
quote: C'è sicuramente il tema del far cassa, ma il più delle volte l'infrazione è davvero commessa e va sanzionata. >
> Perfettamente concorde! lo dimostrino!!! Mettano un vigile ad ogni portale. Usino telecamere intelligenti. Facciano controlli a campione! Oppure CHIUDANO TUTTO!!!
quote: In ogni caso se il cittadino non fa un piccolo sforzo non c'è amministratore o tecnologia che tenga, vivremo in una giungla. >
> Lo facciano i sani questo sforzo!!! Si sforzino di verificare davvero chi ha diritto e chi no!
quote: Non me ne vogliate ma non commisurare il risultato allo sforzo da compiere per ottenerlo mi pare esagerato. >
> Di esagerato c'è solo la tua vergognosa posizione!

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 22/10/2009 alle 22:28:58
16
ruggiobo
ruggiobo
08/01/2009 994
Inserito il 23/10/2009 alle: 08:32:35
Il testimone non dichiara il falso perchè tu eri effettivamente quel giorno a Bologna con la tua auto e avevi informato quella persona del tuo viaggio. Non ho il minimo dubbio cche i fatti si siano svolti così. Se venissero tolti i controlli ai varchi tu non ti avvicineresti nemmeno al centro perchè sarebbe invaso da altre auto.
20
gnagnela
gnagnela
05/05/2005 3245
Inserito il 23/10/2009 alle: 08:53:42
Scusa Ruggi, ma forse si sta travisando l'argomento... Si sta affermando che, allo stato attuale, i controlli sono fallosi e inconcludenti. Vengono multati gli aventi diritto mentre il furbo di turno che ususfruisce del pass x la nonna invalida (e forse deceduta da anni) rimane perfettamente impunito. A fronte di questo tu puoi serenamente affermare che migliorare i controlli, magari cambiando tecnologia di rilevamento, sarebbe uno "spreco" di denaro pubblico?? Io credo che, un'operazione di installazione e miglioria dei controlli porterebbe invece alle casse comunali e statali un sacco di soldi, e a noi, la garanzia di poter viaggiare liberamente sapendo di trovare parcheggio e accessibilità ovunque!
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 23/10/2009 alle: 10:38:32
quote:Risposta al messaggio di ruggiobo inserito in data 23/10/2009  08:32:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Mi spiace deluderti, ma quel giorno nessuno era stato informato del nostro arrivo a Bologna e un portatore di handicap non deve né avere motivazioni ufficiali né deve dare giustificazioni per accedere in una ZTL. Pe un diversamente abile vuole andare alla casa del tortellino di via pinco pallino o recarsi all'Apple Store solo per il gusto di vedere la vetrina piuttosto che la vetrina di un liutaio in via tizio non deve dare giustificazioni a nessuno! Questi impianti o si mettono in condizione di rilevare gli aventi diritto o si chiudono. Ciao

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 23/10/2009 alle 10:39:27
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dariolamp
dariolamp
18/06/2008 1183
Inserito il 23/10/2009 alle: 20:18:10
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 23/10/2009  10:38:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Prof. quello che dici è sacrosanto,ci devono fare leggi che ci tutelino,e aiutarci x le salite ,che in discesa sono capaci tutti di andarci.Comunque io sono del parere che troppe persone usano permessi dei disabili anche quando non c'è bisogno,ci vorrebbere dei controlli più severi e se cenefosse bisogno anche a ritirarli,perche qul piccolo tagliando x le vere persone disabili è molto importante.Ciao
16
ruggiobo
ruggiobo
08/01/2009 994
Inserito il 23/10/2009 alle: 21:18:34
Poichè ho mia madre invalida e mi trovo come voi nella condizione di non poter esercitare il diritto alla mobilità per lei, allora tenuto conto della situazione di fatto ho ritenuto di esprimere il concetto del possibile al prezzo sostenibile, quindi dato che la tecnologia, pur esistente non è installabile dovunque da domattina, allora non mi pare che una chiamata ad un numero verde gratuito sia un prezzo esoso, mentre un archivio nazionale gestito in rete dai comuni per facilitare il riconoscimento delle targhe è ipotesi ottima. Infine vi ricordo che i varchi sono stati messi per contrastare l'abusivismo che hainoi non finirà mai. Da ultimo vi informo che il caso di Bologna (abusivi a frotte) è stato giudicato non risolvibile dal prefetto a causa di una incongruenza nel CdS. Per me i più deboli sono da servire sempre, ma la società esistente non l'ho creata io.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 23/10/2009 alle: 22:49:06
quote:Risposta al messaggio di dariolamp inserito in data 23/10/2009  20:18:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Sono concorde al 100%. Però questo non deve significare che "siccome non si riesce a controllare il profittone allora si vessano tutti i portatori di handicap". Suona come siccome non si riesce a controllare i camper che fanno scarico selvaggio allora si vieta a tutti! Ciao
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 23/10/2009 alle: 22:57:29
quote:Risposta al messaggio di ruggiobo inserito in data 23/10/2009  21:18:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> E allora a Bologna pagheranno scotto di dove pagare le parcelle di avvocati e le spese processuali!!! I sistemi elettronici ormai si adattano ovunque. Tu dici che il comunicare le targhe non è un costo esoso, comunque è pur sempre un costo. Col 1° ottobre a Pesaro hanno attivato la ZTL con telecamere. Oggi sono andato con mia moglie e ho telefonato. Ho comunicato bene 27 targhe legate da legare al permesso di mia moglie (l'auto mia, il mio camper, l'auto di mio figlio, quella di mio padre, quella di mio fratello, quella di mia cognata, quella di mia nipote e quelle dei miei colleghi e/o coadiutori del mio conservatorio che spesso l'accompagnano). Ora questa 27 targhe potranno entrare ed uscire anche senza contrassegno e solo un vigile presente potrà verificare se c'è il permesso sul parabrezza o se uno di questi veicoli è al servizio di mia moglie. A Roma feci la stessa cosa, ma ILLEGALMENTE a Roma legano solo TRE targhe ad un permesso quando proprio la Cassazione ha confermato che il permesso può essere usato con qualunque VEICOLO. Ribadisco: a Pesaro ora 27 auto potranno entrare e restare impunite!!! Per la cronaca. Mi sono fermato davanti al portale ho telefonato e quando ho finito di dettare tutti i dati sono ripartito. Dietro si è creata una fila pazzesca!!! Se questo è progresso io sono Marilyn Monroe!!! Ciao

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 23/10/2009 alle 22:58:51
18
biacco
biacco
22/03/2007 24
Inserito il 24/10/2009 alle: 21:10:12
Credo che inserire 27 auto a disposizione di un invalido non sia certo un aiuto alla causa. Io non ci penso proprio di inserire la targa di tutti i miei amici e colleghi coi quali potrei andare in centro a Bologna, anche perchè magari qualcuno di loro potrebbe usare la cosa a scopo personale rendendo vani gli sforzi di evitare degli abusi!
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