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Batteria al litio 150Ah 12V LiFePO4

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banoyo
banoyo
23/12/2011 2220
Rispondi Abuso
Inserito il 23/03/2024 alle: 18:59:12
In risposta al messaggio di Szopen del 23/03/2024 alle 17:53:37

Un fusibile della portata uguale o leggermente inferiore alla soglia d’intervento del BMS in caso di sovraccarico, nel tuo caso uno da 20A.  Ciro
Ora insieme ai colleghi con cui dividerò le batterie stiamo valutando quale DC-DC montare.
Probabilmente prenderemo due da  20A e due da 40A.
Per come utilizzo io in camper mi andrebbe bene il DC-DC da 20A.
Poi il fusibile dovrebbe essere da 25A per avere un minimo di margine.






 
Tiziano
7
Alexanto05
Alexanto05
24/05/2018 666
Rispondi Abuso
Inserito il 23/03/2024 alle: 19:09:59
In risposta al messaggio di salvatore del 23/03/2024 alle 17:28:41

Non so come si comporta un fusibile quando viene attraversato per lunghi periodi da correnti poco sotto il suo limite di fusione. Pero' mi e' capitato piu' volte di vedere in un impianto di casa dei cavi cotti e addirittura
spine fuse nella presa quando collegate per lunghi periodi a uno o piu' elettrodomestici dal forte assorbimento. Per dire che le scaldate li' per li' sembrano non dare problemi ma alla lunga i problemi li possono dare. I convertitori di corrente dc/dc sicuramente scaldano e per questo sono opportunamente raffreddati. Parliamo di prodotti seri, come questo Aspetto la disponibilita' del Victron Orion XS segnalato dall' amico salomogi, che ringrazio, che dovrebbe aver risolto il problema del riscaldamento. Ovviamente sto cercando solo di capire.
...
Probabilmente ti è capitato di vedere impianti non a norma. In una linea domestica con adeguata protezione magnetotermica non esiste l'eventualità che il cavo si bruci.
Discorso diverso per le prese, dove anche con prodotti di qualità l'accoppiamento può risultare precario e generare calore.

Per il DC DC, come già detto, se sottoposto a carichi elevati la zona dei mosfet può arrivare a temperature poco inferiori ai 100°.
Pur scegliendo un prodotto di eccelsa qualità non è detto che la limitazione operata sia più sicura della limitazione fatta dalla caduta di tensione di un impianto originale, che produce si calore, ma distribuito su tutta la lunghezza del cavo.

In parole povere, ciò che non c'è non si può rompere.
7
Alexanto05
Alexanto05
24/05/2018 666
Rispondi Abuso
Inserito il 23/03/2024 alle: 19:24:10
In risposta al messaggio di banoyo del 23/03/2024 alle 17:40:03

Nel mio caso con alternatore maggiorato, cavo 1mt circa e da 10mmq da BM a BS, un fusibile da 30/40A a batteria profondamente scarica salterebbe subito nei primi istanti, lo dico da prove fatte non teoria. Arriverei a destinazione
senza aver caricato la batteria chissà quante volte. Come calcoli il fusibile da mettere? Nei primi minuti di carica non controllata, con batteria scarica da 150Ah, con BMS da 100A - 5A bilanciamento, ho letto correnti superiori a 60A, certo la batteria li regge, ma preferisco caricare con 40A controllati, addirittura sto valutando se mettere il dc-dc da 20A. Poi tieni presente, come dice Salvatore, che i cavi dopo un certo numero di scaldate diventano cotti e rigidi, non più adatti a sopportare la corrente di un eventuale fusibile montato quando erano nuovi. Ripeto è sbagliato demandare all'impianto il controllo della corrente, diverso è farlo fare a un dispositivo progettato per fare questo. Comunque ognuno può fare come vuole, io preferisco avere il controllo della corrente, dopo quello che ho visto non mi sentirei tranquillo durante il viaggio.  Che i fusibili si deteriorano con l'utilizzo rimanendo funzionali capita. Fusibile da 30A .  
...
Come ho scritto qualche post addietro, smonti la agm, monti la litio scarica, vai a farti un giro veloce.
Se al ritorno non ci sono fusibili saltati sei apposto.
In caso contrario o monti un DC DC o rifai l'impianto con cavo più spesso e fusibile più grosso.
La dimensione del fusibile necessario la puoi leggere sul datasheet del cavo.
Il fusibile adeguato salterà sempre prima che il cavo possa scaldarsi.

Ovviamente le mie sono provocazioni. Non auspico che qualcuno faccia prove distruttive sul mezzo. Chi sa dove mettere le mani non ha alcune difficoltà a misurare la corrente e determinare se qualunque batteria è adatta all'impianto.
8
Rucki
Rucki
31/05/2017 1398
Rispondi Abuso
Inserito il 23/03/2024 alle: 19:45:19
 Domanda . In questa discussione all`inizio ho postato sé qualcuno ha trovato il modo di stacare il Separatore per mettere un DC DC , forse sono l`unico con questo CBE Sb-150  ? Forse mi sono perso qualche risposta in merito ? A quanto pare sono montati in diverse marche di camper .

 
Rucki
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25/08/2015 5873
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Inserito il 23/03/2024 alle: 20:27:40
In risposta al messaggio di banoyo del 23/03/2024 alle 17:40:03

Nel mio caso con alternatore maggiorato, cavo 1mt circa e da 10mmq da BM a BS, un fusibile da 30/40A a batteria profondamente scarica salterebbe subito nei primi istanti, lo dico da prove fatte non teoria. Arriverei a destinazione
senza aver caricato la batteria chissà quante volte. Come calcoli il fusibile da mettere? Nei primi minuti di carica non controllata, con batteria scarica da 150Ah, con BMS da 100A - 5A bilanciamento, ho letto correnti superiori a 60A, certo la batteria li regge, ma preferisco caricare con 40A controllati, addirittura sto valutando se mettere il dc-dc da 20A. Poi tieni presente, come dice Salvatore, che i cavi dopo un certo numero di scaldate diventano cotti e rigidi, non più adatti a sopportare la corrente di un eventuale fusibile montato quando erano nuovi. Ripeto è sbagliato demandare all'impianto il controllo della corrente, diverso è farlo fare a un dispositivo progettato per fare questo. Comunque ognuno può fare come vuole, io preferisco avere il controllo della corrente, dopo quello che ho visto non mi sentirei tranquillo durante il viaggio.  Che i fusibili si deteriorano con l'utilizzo rimanendo funzionali capita. Fusibile da 30A .  
...
I cavi, come qualsiasi altro componente, non sono tutti uguali... Andrebbero scelti secondo il tipo di utilizzo, luogo e tipo di posa, carico di lavoro, se deve fare curve e quanto sono raggiate etc etc
I cavi da usare per i pannelli fotovoltaici (H1Z2Z2-K) sono un tipo diverso da quello che si usa per l'impianto domestico o in camper; per me non si può prendere il primo cavo che capita in mano al brico per fare il cablaggio su un camper specie su certe utenze (inverter, carica durante il viaggio, batterie LFP)... Io esempio metterei almeno un cavo N07G9-K e lo dimensionerei secondo la condizione lavorativa peggiore del mio caso proprio per non farlo lavorare in condizioni d'esercizio border line così da preservare le caratteristiche più a lungo riducendo le probabilità di imprevisti spiacevoli.
Facendo un'analogia con l'idraulica... I tubi in polipropilene PPR (quelli verdi) hanno una durata temporale d'esercizio a seconda della pressione e temperatura del fluido; stesso vale per i cavi o meglio il loro rivestimento/isolamento dove la variabile è la temperatura e agenti esterni del luogo di posa.
Se si vede che il cavo brunisce significa che il dimensionamento di esso per il lavoro che deve fare e luogo non è adatto ed è sottodimensionato (esempio a me è capitato sul frigo con il cavo di fabbrica) o nella migliore delle ipotesi è solo la tipologia di cavo errato.

Stesso discorso, sempre per analogia, va fatto con il BMS... Hai fatto un test con BMS da 40A (sembra sia in carica che scarica continuativi) ma che carico hai usato in scarica? E per caricare? Sia in carica che scarica avresti dovuto stare entro i 480-520 W con il carico (ovviamente con cavi adeguati). Sinceramente senza aver modo di controllare la corrente tramite pinza o shunt adeguato lo trovo un test "superficiale" e, quindi, che non permette di fare un'analisi guasto adeguata. Si fanno allarmismi inutili.
Per me non è stato un problema del BMS ma del test che hai voluto fare andando ben oltre le capacità del BMS e giustamente si è carbonizzato sulla parte circuitale di potenza. Su una 150 Ah metterei almeno un BMS che in continuo permetta di gestire 200 A così da avere margine e tolleranza su ogni componente di potenza e relative piste.

Secondo me il problema sta in una tua valutazione errata di ciò che fa quel modello di BMS in particolare...
Non tutti i BMS limitano attivamente la corrente di carica/scarica... Alcuni indicano solo al caricabatteria tramite esempio canbus o contatti puliti quanto e quando limitare la corrente di carica (es. su le BEV durante la ricarica alle fast CCS2 tramite la Power Line; in questo caso il BMS indica alla colonnina quanto erogare istante per istante a seconda delle condizioni della batteria e non è il BMS che in modo attivo all'interno di esso limita la corrente).. Oppure in caso di sovracorrente stacca le celle ma per fare ciò il BMS deve essere programmabile o avere valori preimpostati compatibili con le celle che si usano e anche carico di lavoro. Teoricamente tutti dovrebbero staccare per sotto/sovra tensione dato che sono valori pressochè fissi per le LFP; stesso dicasi per la temperatura.
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banoyo
banoyo
23/12/2011 2220
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Inserito il 23/03/2024 alle: 21:55:08
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2024 alle 20:27:40

I cavi, come qualsiasi altro componente, non sono tutti uguali... Andrebbero scelti secondo il tipo di utilizzo, luogo e tipo di posa, carico di lavoro, se deve fare curve e quanto sono raggiate etc etc I cavi da usare per
i pannelli fotovoltaici (H1Z2Z2-K) sono un tipo diverso da quello che si usa per l'impianto domestico o in camper; per me non si può prendere il primo cavo che capita in mano al brico per fare il cablaggio su un camper specie su certe utenze (inverter, carica durante il viaggio, batterie LFP)... Io esempio metterei almeno un cavo N07G9-K e lo dimensionerei secondo la condizione lavorativa peggiore del mio caso proprio per non farlo lavorare in condizioni d'esercizio border line così da preservare le caratteristiche più a lungo riducendo le probabilità di imprevisti spiacevoli. Facendo un'analogia con l'idraulica... I tubi in polipropilene PPR (quelli verdi) hanno una durata temporale d'esercizio a seconda della pressione e temperatura del fluido; stesso vale per i cavi o meglio il loro rivestimento/isolamento dove la variabile è la temperatura e agenti esterni del luogo di posa. Se si vede che il cavo brunisce significa che il dimensionamento di esso per il lavoro che deve fare e luogo non è adatto ed è sottodimensionato (esempio a me è capitato sul frigo con il cavo di fabbrica) o nella migliore delle ipotesi è solo la tipologia di cavo errato. Stesso discorso, sempre per analogia, va fatto con il BMS... Hai fatto un test con BMS da 40A (sembra sia in carica che scarica continuativi) ma che carico hai usato in scarica? E per caricare? Sia in carica che scarica avresti dovuto stare entro i 480-520 W con il carico (ovviamente con cavi adeguati). Sinceramente senza aver modo di controllare la corrente tramite pinza o shunt adeguato lo trovo un test superficiale e, quindi, che non permette di fare un'analisi guasto adeguata. Si fanno allarmismi inutili. Per me non è stato un problema del BMS ma del test che hai voluto fare andando ben oltre le capacità del BMS e giustamente si è carbonizzato sulla parte circuitale di potenza. Su una 150 Ah metterei almeno un BMS che in continuo permetta di gestire 200 A così da avere margine e tolleranza su ogni componente di potenza e relative piste. Secondo me il problema sta in una tua valutazione errata di ciò che fa quel modello di BMS in particolare... Non tutti i BMS limitano attivamente la corrente di carica/scarica... Alcuni indicano solo al caricabatteria tramite esempio canbus o contatti puliti quanto e quando limitare la corrente di carica (es. su le BEV durante la ricarica alle fast CCS2 tramite la Power Line; in questo caso il BMS indica alla colonnina quanto erogare istante per istante a seconda delle condizioni della batteria e non è il BMS che in modo attivo all'interno di esso limita la corrente).. Oppure in caso di sovracorrente stacca le celle ma per fare ciò il BMS deve essere programmabile o avere valori preimpostati compatibili con le celle che si usano e anche carico di lavoro. Teoricamente tutti dovrebbero staccare per sotto/sovra tensione dato che sono valori pressochè fissi per le LFP; stesso dicasi per la temperatura.
...
Premesso che i test che ho fatto erano mirati a mettere sotto stress la batteria e BMS per provarne l'affidabilità, volevo capire eventuali punti deboli di un impianto senza DC-DC, non avevo messo nemmeno un fusibile...cercavo un eventuale punto debole dell'impianto.
Sinceramente non sono riuscito a capire cosa abbia provocato la rottura del BMS, avevo misurato le correnti con pinza amperometrica, ma solo per predisporre i carichi e durante le prime fasi di carica, erano nei valori giusti.
Purtroppo non ho modo di monitorarlo in tempo reale durante i test in automatico.
Sono certo che il danno sia avvenuto in fase di carica, ma non ho modo di sapere quale corrente circolava in quel momento.
La cosa anomala è che se in quel momento circolava una corrente superiore a quella limite del BMS, il BMS stesso avrebbe dovuto staccare, è li per quello.
In camper non mi preoccupa la scarica, conosco i carichi e non supero mai i 300W.
In ogni caso ho capito e mi sento più tranquillo con una carica più lenta e controllata, alla fine era quello che volevo capire.
Tiziano

Modificato da banoyo il 23/03/2024 alle 21:56:35
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 8997
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Inserito il 24/03/2024 alle: 09:20:39
In risposta al messaggio di Alexanto05 del 23/03/2024 alle 19:09:59

Probabilmente ti è capitato di vedere impianti non a norma. In una linea domestica con adeguata protezione magnetotermica non esiste l'eventualità che il cavo si bruci. Discorso diverso per le prese, dove anche con prodotti
di qualità l'accoppiamento può risultare precario e generare calore. Per il DC DC, come già detto, se sottoposto a carichi elevati la zona dei mosfet può arrivare a temperature poco inferiori ai 100°. Pur scegliendo un prodotto di eccelsa qualità non è detto che la limitazione operata sia più sicura della limitazione fatta dalla caduta di tensione di un impianto originale, che produce si calore, ma distribuito su tutta la lunghezza del cavo. In parole povere, ciò che non c'è non si può rompere.
...
"Probabilmente ti è capitato di vedere impianti non a norma"
Si', cioe' la gran parte degli impianti elettrici domestici oggi esistenti in Italia.surprise
Da qualche anno la situazione e' fortunatamente cambiata in meglio.
Nel senso che gli impianti sono sempre gli stessi ma gli elettrodomestici sono molto piu' efficienti e quindi hanno minori esigenze energetiche e quindi gli impianti sono meno sollecitati.
I led hanno letteralmente rivoluzionato l' illuminazione in termini di consumi elettrici.
Ovviamente se si adottano le lampade a led.surprise
Per quanto mi riguarda, la scelta (per il momento solo teorica) l' ho fatta: batteria al litio di grande capacita', anche di marca non rinomata, nessuna modifica all' impianto elettrico, convertitore dc/dc Victron Orion XS.
Parliamo di un convertitore in grado di erogare 50 ampere con una efficienza del 98,5%.
Significa che, nella peggiore delle ipotesi, dovra' dissipare una decina di watt.
Spero di poter vedere presto un test.
10
il tornitore
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25/08/2015 5873
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Inserito il 24/03/2024 alle: 11:48:39
In risposta al messaggio di salvatore del 24/03/2024 alle 09:20:39

Probabilmente ti è capitato di vedere impianti non a norma Si', cioe' la gran parte degli impianti elettrici domestici oggi esistenti in Italia. Da qualche anno la situazione e' fortunatamente cambiata in meglio. Nel senso
che gli impianti sono sempre gli stessi ma gli elettrodomestici sono molto piu' efficienti e quindi hanno minori esigenze energetiche e quindi gli impianti sono meno sollecitati. I led hanno letteralmente rivoluzionato l' illuminazione in termini di consumi elettrici. Ovviamente se si adottano le lampade a led. Per quanto mi riguarda, la scelta (per il momento solo teorica) l' ho fatta: batteria al litio di grande capacita', anche di marca non rinomata, nessuna modifica all' impianto elettrico, convertitore dc/dc Victron Orion XS. Parliamo di un convertitore in grado di erogare 50 ampere con una efficienza del 98,5%. Significa che, nella peggiore delle ipotesi, dovra' dissipare una decina di watt. Spero di poter vedere presto un test.
...
Un appunto: l'efficienza del 98,5% è quella di picco e solitamente non coincide con il punto di lavoro a carico massimo; quell'efficienza me l'aspetterei attorno al 60-80% del carico nominale dopo che le temperature dei componenti sono a regime.
Da scheda tecnica dovrebbero indicare anche un'efficienza media ponderata nel range 10-100% o 25-100% per avere qualche indicazione in più.

"Sottigliezze"... Ma quando si parla di calore da dissipare, specie in camper, è meglio non sottovalutare.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
7
Alexanto05
Alexanto05
24/05/2018 666
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Inserito il 24/03/2024 alle: 11:57:55
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2024 alle 20:27:40

I cavi, come qualsiasi altro componente, non sono tutti uguali... Andrebbero scelti secondo il tipo di utilizzo, luogo e tipo di posa, carico di lavoro, se deve fare curve e quanto sono raggiate etc etc I cavi da usare per
i pannelli fotovoltaici (H1Z2Z2-K) sono un tipo diverso da quello che si usa per l'impianto domestico o in camper; per me non si può prendere il primo cavo che capita in mano al brico per fare il cablaggio su un camper specie su certe utenze (inverter, carica durante il viaggio, batterie LFP)... Io esempio metterei almeno un cavo N07G9-K e lo dimensionerei secondo la condizione lavorativa peggiore del mio caso proprio per non farlo lavorare in condizioni d'esercizio border line così da preservare le caratteristiche più a lungo riducendo le probabilità di imprevisti spiacevoli. Facendo un'analogia con l'idraulica... I tubi in polipropilene PPR (quelli verdi) hanno una durata temporale d'esercizio a seconda della pressione e temperatura del fluido; stesso vale per i cavi o meglio il loro rivestimento/isolamento dove la variabile è la temperatura e agenti esterni del luogo di posa. Se si vede che il cavo brunisce significa che il dimensionamento di esso per il lavoro che deve fare e luogo non è adatto ed è sottodimensionato (esempio a me è capitato sul frigo con il cavo di fabbrica) o nella migliore delle ipotesi è solo la tipologia di cavo errato. Stesso discorso, sempre per analogia, va fatto con il BMS... Hai fatto un test con BMS da 40A (sembra sia in carica che scarica continuativi) ma che carico hai usato in scarica? E per caricare? Sia in carica che scarica avresti dovuto stare entro i 480-520 W con il carico (ovviamente con cavi adeguati). Sinceramente senza aver modo di controllare la corrente tramite pinza o shunt adeguato lo trovo un test superficiale e, quindi, che non permette di fare un'analisi guasto adeguata. Si fanno allarmismi inutili. Per me non è stato un problema del BMS ma del test che hai voluto fare andando ben oltre le capacità del BMS e giustamente si è carbonizzato sulla parte circuitale di potenza. Su una 150 Ah metterei almeno un BMS che in continuo permetta di gestire 200 A così da avere margine e tolleranza su ogni componente di potenza e relative piste. Secondo me il problema sta in una tua valutazione errata di ciò che fa quel modello di BMS in particolare... Non tutti i BMS limitano attivamente la corrente di carica/scarica... Alcuni indicano solo al caricabatteria tramite esempio canbus o contatti puliti quanto e quando limitare la corrente di carica (es. su le BEV durante la ricarica alle fast CCS2 tramite la Power Line; in questo caso il BMS indica alla colonnina quanto erogare istante per istante a seconda delle condizioni della batteria e non è il BMS che in modo attivo all'interno di esso limita la corrente).. Oppure in caso di sovracorrente stacca le celle ma per fare ciò il BMS deve essere programmabile o avere valori preimpostati compatibili con le celle che si usano e anche carico di lavoro. Teoricamente tutti dovrebbero staccare per sotto/sovra tensione dato che sono valori pressochè fissi per le LFP; stesso dicasi per la temperatura.
...
Il BMS testato da Tiziano dichiara di proteggere da sovratensione oltre 15V, sottotensione sotto 8V, sovracorrente oltre 40A e cortocircuito, che rientra nel sovracorrente.
Inoltre promette 20-30mA di bilanciamento.​​​
Il test fatto non è in grado di dire se queste funzionalità sono assolte o meno, perché condotto non eccedendo nessuno dei parametri.
Ciò che è certo è che tale prodotto, anziché aumentare la sicurezza delle celle la diminuisce drasticamente.
Qualsiasi congettura sulla potenza di caricabatteria e carichi ha poco senso in quanto il compito del bms è proprio rendere la batteria robusta rispetto a queste variabili.
7
Alexanto05
Alexanto05
24/05/2018 666
Rispondi Abuso
Inserito il 24/03/2024 alle: 12:26:30
In risposta al messaggio di salvatore del 24/03/2024 alle 09:20:39

Probabilmente ti è capitato di vedere impianti non a norma Si', cioe' la gran parte degli impianti elettrici domestici oggi esistenti in Italia. Da qualche anno la situazione e' fortunatamente cambiata in meglio. Nel senso
che gli impianti sono sempre gli stessi ma gli elettrodomestici sono molto piu' efficienti e quindi hanno minori esigenze energetiche e quindi gli impianti sono meno sollecitati. I led hanno letteralmente rivoluzionato l' illuminazione in termini di consumi elettrici. Ovviamente se si adottano le lampade a led. Per quanto mi riguarda, la scelta (per il momento solo teorica) l' ho fatta: batteria al litio di grande capacita', anche di marca non rinomata, nessuna modifica all' impianto elettrico, convertitore dc/dc Victron Orion XS. Parliamo di un convertitore in grado di erogare 50 ampere con una efficienza del 98,5%. Significa che, nella peggiore delle ipotesi, dovra' dissipare una decina di watt. Spero di poter vedere presto un test.
...
Il mio impianto di casa invece con il passaggio da metano a pompe di calore ha avuto una bella tegola. Adesso è spesso al limite.

Sulla tua scelta nulla da dire, sono certo che ne sarai pienamente soddisfatto.
Ciò che intendevo esprimere è che se non si vuole la ricarica veloce al 100%, si accettano basse correnti di carica e una caduta di tensione importante introdotta dall'impianto, allora del DC DC e della sua elettronica di potenza rovente si può tranquillamente fare a meno.
La limitazione di corrente è garantita già dalla resistenza dell'impianto.
Volendo si allunga il cavo e si limita ancora di più in modo del tutto sicuro. 
Quindi consiglio di prendere la batteria da 200 o 300Ah, farsela montare da un tecnico e farsi misurare la corrente massima con impianto originale.
Potresti scoprire che non vai oltre i 30-40A.
Solo dopo, se le prestazioni in ricarica non ti soddisfano, si può aggiungere il DC DC.

Sul mio camper, nonostante tutta la componentistica con numeri abbastanza roboanti, la mia unica preoccupazione sono i BMS.
Nulla mi garantisce che non facciano la fine di quello di Tiziano.
Nel mio caso sono da 200A, e per avere un minimo di tranquillità di dormirci sopra ho messo due fusibili da 50A e raramente prelevo più di 40A da ciascuna delle batterie.
 
10
il tornitore
il tornitore
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25/08/2015 5873
Rispondi Abuso
Inserito il 24/03/2024 alle: 13:02:18
In risposta al messaggio di Alexanto05 del 24/03/2024 alle 11:57:55

Il BMS testato da Tiziano dichiara di proteggere da sovratensione oltre 15V, sottotensione sotto 8V, sovracorrente oltre 40A e cortocircuito, che rientra nel sovracorrente. Inoltre promette 20-30mA di bilanciamento.​​​
Il test fatto non è in grado di dire se queste funzionalità sono assolte o meno, perché condotto non eccedendo nessuno dei parametri. Ciò che è certo è che tale prodotto, anziché aumentare la sicurezza delle celle la diminuisce drasticamente. Qualsiasi congettura sulla potenza di caricabatteria e carichi ha poco senso in quanto il compito del bms è proprio rendere la batteria robusta rispetto a queste variabili.
...
Come ho indicato, non tutti i BMS sono uguali e non bisogna dare per scontato certe funzioni.
Già solo quanto dichiarano sui limiti di tensione (+tolleranza) è allarmante per le LFP per un "safe operating range".

... Come è certa la scarsa qualità del prodotto.
Il Fai Da Te a Opera d'Arte - Marco
6
Karbon17
Karbon17
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10/01/2019 2010
Rispondi Abuso
Inserito il 24/03/2024 alle: 14:58:54
Buona domenica a tutti, forse ho trovato una soluzione che mi soddisfa :
image(5916).png
batteria Victron Smart 200Ah con Small BMS Victron  spesa circa 1.200€
e poi posteriormente alla batteria una tavola di legno delle dimensioni della batteria in larghezza 321mm e di altezza 190mm spessore 15mm solidale alla batteria tramite 3M VHB Dual Lock e fissati ad essa sia l'MPPT che Orion come da figura, poi inserirò lateralmente un ventilatore lato destro ed una griglia lato sinistro con termostato per la gestione della temperatura
14
banoyo
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23/12/2011 2220
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Inserito il 24/03/2024 alle: 17:16:35
In risposta al messaggio di Karbon17 del 24/03/2024 alle 14:58:54

Buona domenica a tutti, forse ho trovato una soluzione che mi soddisfa : batteria Victron Smart 200Ah con Small BMS Victron  spesa circa 1.200€ e poi posteriormente alla batteria una tavola di legno delle dimensioni della
batteria in larghezza 321mm e di altezza 190mm spessore 15mm solidale alla batteria tramite 3M VHB Dual Lock e fissati ad essa sia l'MPPT che Orion come da figura, poi inserirò lateralmente un ventilatore lato destro ed una griglia lato sinistro con termostato per la gestione della temperatura
...
Mi piace l'idea del termostato con ventola, mi sa che te la copio.
Con griglia di ingresso aria bassa e griglia di uscita alta.
Magari con un termostato meccanico che non deve essere alimentato.

Uno come questo con contatto NO.
Immagine%202024-03-24%20171133.png
Tiziano
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 8997
Rispondi Abuso
Inserito il 24/03/2024 alle: 19:11:02
In risposta al messaggio di Karbon17 del 24/03/2024 alle 14:58:54

Buona domenica a tutti, forse ho trovato una soluzione che mi soddisfa : batteria Victron Smart 200Ah con Small BMS Victron  spesa circa 1.200€ e poi posteriormente alla batteria una tavola di legno delle dimensioni della
batteria in larghezza 321mm e di altezza 190mm spessore 15mm solidale alla batteria tramite 3M VHB Dual Lock e fissati ad essa sia l'MPPT che Orion come da figura, poi inserirò lateralmente un ventilatore lato destro ed una griglia lato sinistro con termostato per la gestione della temperatura
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Lo so, hai gia' l' Orion-TR ma hai valutato le caratteristiche dell' Orion XS, che dovrebbe essere disponibile a breve?
E' un salto generazionale.
Potenza 50 ampere a fronte dei 30 ampere del TR.
Tutta la potenza e' erogata scaldando pochissimo (una decina watt da smaltire al massimo).
E' integrabile nel Cerbo GX, il che significa possibilita' di totale controllo da remoto (wifi) di tutti i dispositivi compatibili.
Quindi anche ad esempio il regolatore solare o lo shunt.
Se non ricordo male, il controllo da remoto e' un' altra delle tue esigenze.
Altra caratteristica e' il rilevamento automatico del funzionamento del motore.
L'  Orion XS costa molto (attualmente e' prenotabile a circa 500 euro).
Puoi pero' abbinargli una litio commerciale da 200ah, ovviamente con bms bluetooth, da 5-600 euro.
Quindi spenderesti circa 1.000 - 1.100 euro.
Qualcosa recuperi vendendo il tuo Orion-TR.
Sara' questa la soluzione che adottero' per installare una 200ah.
Sto aspettando una recensione completa di del dispositivo.
6
Szopen
Szopen
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06/09/2019 5901
Rispondi Abuso
Inserito il 25/03/2024 alle: 00:53:28
In risposta al messaggio di salvatore del 24/03/2024 alle 19:11:02

Lo so, hai gia' l' Orion-TR ma hai valutato le caratteristiche dell' Orion XS, che dovrebbe essere disponibile a breve? E' un salto generazionale. Potenza 50 ampere a fronte dei 30 ampere del TR. Tutta la potenza e' erogata
scaldando pochissimo (una decina watt da smaltire al massimo). E' integrabile nel Cerbo GX, il che significa possibilita' di totale controllo da remoto (wifi) di tutti i dispositivi compatibili. Quindi anche ad esempio il regolatore solare o lo shunt. Se non ricordo male, il controllo da remoto e' un' altra delle tue esigenze. Altra caratteristica e' il rilevamento automatico del funzionamento del motore. L'  Orion XS costa molto (attualmente e' prenotabile a circa 500 euro). Puoi pero' abbinargli una litio commerciale da 200ah, ovviamente con bms bluetooth, da 5-600 euro. Quindi spenderesti circa 1.000 - 1.100 euro. Qualcosa recuperi vendendo il tuo Orion-TR. Sara' questa la soluzione che adottero' per installare una 200ah. Sto aspettando una recensione completa di del dispositivo.
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Orion XS, bello, configurabili e visualizzabile in WiFi, peccato però che ancora non lavori in sincronizzazione con gli altri caricatori Victron, Mppt, CB etc.

Ciro. 
nomade analogico e fanciulla all'imbrunire. Non ho nulla da vendere nè consigli da dare, solo qualche piccolo suggerimento da prendere con le pinze, possibilmente, amperometriche. Buoni Km a tutti e......... rammentate sempre che....... TESTAR NON NUOCE!
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 8997
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Inserito il 25/03/2024 alle: 08:26:55
In risposta al messaggio di Szopen del 25/03/2024 alle 00:53:28

Orion XS, bello, configurabili e visualizzabile in WiFi, peccato però che ancora non lavori in sincronizzazione con gli altri caricatori Victron, Mppt, CB etc. Ciro. 
Ciao Ciro.
Dove hai letto questa notizia?
L' Orion XS non e' ancora disponibile e in Rete si trovano pochissime informazioni.
Sicuramente ha una uscita Ve direct per il collegamento al Cerbo GX.
Sto giusto aspettando una recensione completa.
20
salomogi
salomogi
20/06/2005 1410
Rispondi Abuso
Inserito il 25/03/2024 alle: 14:16:39
In risposta al messaggio di Szopen del 25/03/2024 alle 00:53:28

Orion XS, bello, configurabili e visualizzabile in WiFi, peccato però che ancora non lavori in sincronizzazione con gli altri caricatori Victron, Mppt, CB etc. Ciro. 
Il rappresentante Victron Energy per l'Italia ha dichiarato proprio l'estrema interoperabilità fra tutti i sistemi di ricarica dello stesso network blth e condivisioni delle rilevazione e sincronizzazione fasi di ricarica.
Ha avuto modo di approfondire durante la presentazione del nuovo DCDC CHARGER l'anno scorso fine 2023.

Dal manuale Orion XS in italiano 

orion%20xs%20rete%20ve.jpg
Cordialmente Gigi

Modificato da salomogi il 25/03/2024 alle 14:30:43
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 8997
Rispondi Abuso
Inserito il 25/03/2024 alle: 19:39:33
In risposta al messaggio di salomogi del 25/03/2024 alle 14:16:39

Il rappresentante Victron Energy per l'Italia ha dichiarato proprio l'estrema interoperabilità fra tutti i sistemi di ricarica dello stesso network blth e condivisioni delle rilevazione e sincronizzazione fasi di ricarica. Ha avuto modo di approfondire durante la presentazione del nuovo DCDC CHARGER l'anno scorso fine 2023. Dal manuale Orion XS in italiano 
Aspetto una recensione approfondita dell' Orion XS
Ho gia' lo Smartshunt ed il Cerbo GX.
Al momento in prova al banco.
Un vecchio pannello solare portatile con regolatore e un caricabatteria da 230 volt sono le fonti di ricarica.
Come batteria uso una Optima da 75ah, avanzata quando ho messo la litio.
Perfette le misure in tempo reale consultabili in remoto, via wifi, tramite l' applicazione Victron VRM.
Confesso che non mi e' ancora chiara la logica di funzionamento del sistema.
L' installazione dell' Orion XS per i veicoli recenti (alternatore intelligente) dovrebbe essere semplice: basta metterlo al posto del convertitore di serie.
Adesso devo capire come caricare la batteria quando collegata alla 230.
7
Alexanto05
Alexanto05
24/05/2018 666
Rispondi Abuso
Inserito il 25/03/2024 alle: 20:33:21
Convertitore di serie?!?!
6
Szopen
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06/09/2019 5901
Rispondi Abuso
Inserito il 25/03/2024 alle: 21:41:14
In risposta al messaggio di salomogi del 25/03/2024 alle 14:16:39

Il rappresentante Victron Energy per l'Italia ha dichiarato proprio l'estrema interoperabilità fra tutti i sistemi di ricarica dello stesso network blth e condivisioni delle rilevazione e sincronizzazione fasi di ricarica. Ha avuto modo di approfondire durante la presentazione del nuovo DCDC CHARGER l'anno scorso fine 2023. Dal manuale Orion XS in italiano 
Non fare confusione, l’Orion XS rileva i dati dalla batteria quali, temperatura, tensione e corrente provenienti dai vari SmartSense, BMV o SmartShunt  ed ottimizza al meglio i SUOI parametri di ricarica ma non c’entra nulla con la carica sincronizzata tra i vari caricatori come ad esempio è possibile fare con un regolatore di carica solare tipo Blue o SmartSolar sincronizzato con un caricabatterie BlueSmart o Smart IP. 

IMG_0690.png

leggi bene la nota 2, l’ultima in basso. 

Ciro. 
nomade analogico e fanciulla all'imbrunire. Non ho nulla da vendere nè consigli da dare, solo qualche piccolo suggerimento da prendere con le pinze, possibilmente, amperometriche. Buoni Km a tutti e......... rammentate sempre che....... TESTAR NON NUOCE!

Modificato da Szopen il 25/03/2024 alle 21:42:12
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