quote:Originally posted by Paolomc> Ma perché ti vuoi complicare la vita con una cella di Peltier per produrre calore, quando basta una qualsiasi resistenza? Se vuoi produrre una certa quantità di calore a partire ad esempio dall' energia elettrica, qualunque sia il mezzo che usi sempre gli stessi kilowattora devi impiegare. Sarebbe il famoso equivalente meccanico del calore: 1 kcaloria = 4156 joule = 1,15 wattora. A 12V sono circa 100 mA per un' ora, indipendentemente dall' elemento riscaldante, che sia una cella di Peltier, un ferro da stiro o un LED avvolto con lo scotch nero... La temperatura che si ottiene dipende esclusivamente dal tempo che passa e dall' isolamento del recipiente in cui si sviluppa il calore. saluti
Da emerito profano sto ragionando su questa cosa. Le celle peltier sono quelle che si usano nei frigo da picnic con presa accendisigari a 12v. Hanno la capacità anche di riscaldare. Girando qua e là ho visto che ne esistono diversi tipi che raggiungono temperature di tutto rispetto (ho letto anche 100°). Mi chiedevo se è possibile realizzare un forno elettrico con tali "aggeggi", se può raggiungere (il forno) temperature adeguate e quale potrebbe essere il consumo finale. Se è un'idea assurda ditelo pure, non mi offendo! >
quote:Originally posted by oldman> Esistono dei sistemi che sfuggono a queste regole, sono le pompe di calore. In questi marchingegni riesci ad avere più calore di quanto ti darebbe una resistenza, ma questa violazione delle leggi della fisica è solo apparente, semplicemente queste macchine consentono di avere un trasferimento di calore dai corpi freddi a quelli caldi, in pratica riescono a succhiare dall'ambiente il calore che sembra essere creato dal nulla. Non dimentichiamo che la mancanza di energia termica è lo zero assoluto, anche a - 30 gradi abbiamo una grande quantita di energia calore. Adesso, se non ricordo male, le celle di peltier appartengono a questa classe di macchine (pompe di calore), per cui sfuggono alle tue precise considerazioni fisiche, che invece valgono nel caso delle resistenze. Ciao, alessandro
[quote] Ma perché ti vuoi complicare la vita con una cella di Peltier per produrre calore, quando basta una qualsiasi resistenza? Se vuoi produrre una certa quantità di calore a partire ad esempio dall' energia elettrica, qualunque sia il mezzo che usi sempre gli stessi kilowattora devi impiegare. Sarebbe il famoso equivalente meccanico del calore: 1 kcaloria = 4156 joule = 1,15 wattora. A 12V sono circa 100 mA per un' ora, indipendentemente dall' elemento riscaldante, che sia una cella di Peltier, un ferro da stiro o un LED avvolto con lo scotch nero... La temperatura che si ottiene dipende esclusivamente dal tempo che passa e dall' isolamento del recipiente in cui si sviluppa il calore. saluti >
quote:Originally posted by oldman> @ oldman ... certo, dal punto di vista pratico le celle di peltier sono adatte, con le attuali tecnologie, solo per piccoli volumi. La mia precisazione voleva ricordare una classe di macchine che la tua esemplificazione non ha compreso, una puntualizzazione che mi premeva fare per precisare che una stufa a resistenze e una pompa di calore (il banale condizionatore che fa anche caldo), come poi meglio nel dettaglio hai spiegato, non sono la stessa cosa. Poi, del resto, nonostante l'ipotonia, mi hai ricordato dei termini quantitativi che non riesco mai a rammentare con la stessa precisione. Saluti, alessandro
@ alessandro antola ... ma se stanno incastonate su una parete del contenitore, con una faccia all' aria esterna (fredda) e una faccia verso l' ambiente interno da riscaldare, allora possono spostare più calore di quanta energia elettrica assorbano. saluti >
quote:Originally posted by molly> Invece è molto interessante quello che dici, anche se ci stiamo allontanando un po' dal mondo camperistico. Intanto abbiamo appreso che le celle Peltier possono sopportare una temperatura di 175°C, che comincia ad essere ragionevole per un forno alimentare; ma poi, visto che il punto principale era l' efficienza, ti chiedo: quanto assorbono le tue celle? per quale volume del pozzetto? E inoltre: perché nel tuo caso non hai usato come riscaldatore una comune resistenza? Certo, siamo un po' O.T.[8D] saluti
Salve ragazzi, ho usato e costruito applicazioni con celle di Peltier. Di solito hanno un delta termico di 60°, ma devono essere dissipate da un lato per fare accadere ciò.Ho messo 4 celle in serie per ottenere 175°, mantenendo costante il lato freddo con delle ventoline.La superfice che scalda può raffreddare se si inverte la polarità.La possibilità di userle come forno non è fantascentifico,ma il costo di tali celle sì.L'applicazione che ho costruito e un pozzetto per controllo di termocoppie che va da -30 a +150°. Probabilmente non viservirà quello che ho scritto; è solo per aumentare un pò la vostra conoscenza sulle celle . >