https://auto.hwupgrade.it/news/...
In risposta al messaggio di Sergione66 del 05/05/2021 alle 10:23:38Sicuramente il futuro è quello, però SECONDO ME I prezzi delle batterie litio per i nostri carri dorati, subiranno un crollo verticale.
Una buona notizia, ma non per l'auto elettrica. Il suo futuro non è il litio, ma l'idrogeno. Pensare di sostituire la mobilità di oggi con vetture elettriche 100% è impossibile per molte ragioni, la prima tra le qualii picchi di richiesta di energia in fase di ricarica. Anche con il sistema delle auto grid connected si sono evidenziati limiti insuperabili se non con complicati sistemi di recupero che andrebbero a vanificare la natura green del progetto iniziale. Veicoli a batteria saranno confinati in ambito urbano (pochi) ma per il resto sarà idrogeno ricavato in 3 forme diverse a seconda della destinazione di uso e quantità da immagazzinare. (Gray H2, Blue H2 e Green H2) Ho partecipato proprio questa settimana ad un webinar tecnico sull'argomento e la strada è tracciata in questa direzione per quanto riguarda il settore automotive. Per gli altri settori saranno fotovoltaico, eolico, idroelettrico di nuova generazione e gas/idrogeno a sostenere il fabbisogno energetico di base.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 05/05/2021 alle 13:34:39No, il gas sarà sempre necessario ma in quantità minori e con impianti piccoli ad elevata reattività alle esigenze della rete.
e quanto si inquina per ricavare il litio partendo dalla costruzione dei macchinari per estrarlo fino a trasformarlo in batteria ? qualsiasi cosa che non è naturale inquina. si crede sia green, ma non lo è ovvio, il progressodeve andare avanti, ma siamo sicuri sia la strada giusta? anche per l'idrogeno, non è che lo si produce a 0 emissioni, anzi, ad oggi è una delle produzioni più energivore che ci sia secondo me, ad oggi, il minor impatto ambientale è il gas naturale
In risposta al messaggio di Sergione66 del 05/05/2021 alle 15:24:05Non ho mai detto che non si possa fare, ma per fare quello che dici, quanto si inquina prima di avere dei risultati?
No, il gas sarà sempre necessario ma in quantità minori e con impianti piccoli ad elevata reattività alle esigenze della rete. L'idrogeno costa molto dal punto di vista energetico, ma ora si potranno sfruttare i picchidi produzione delle rinnovabili non stoccabili per produrlo a costo quasi nullo. Oltre all'idrogeno si userà anche la CO2 che diventa liquida a temperature più raggiungibili. Entrambi sono stoccabili ed utlizzabili su richiesta a differenza delle rinnovabili. La rete elettrica a livello mondiale subirà stravolgimenti nell'arco dei prossimi anni. L'abbandono del carbone è un processo già iniziato da anni ed anche in Italia sta andando avanti spedito. L'Europa sarà carbonfree entro il 2035. In alcuni paesi e fasce orarie la produzione di energia con fonti rinnovabili è diventata sconveniente tanto è vero che i gestori pagano per produrre ... ed in Germania ad esempio tengono i treni fermi in stazione con riscaldamento o condizionamento acceso per non pagare. Questo non accadrà più in futuro, ma si devono adeguare le reti ed il loro collegamento con le nuove fonti di produzione . Il fotovoltaico urbano diventerà ad impatto ridotto, già adesso ci sono i pannelli bifacciali ad alto rendimento e quelli trasparenti che potranno sostituire le finestre ed i tetti di edifici come le stazioni e gli aeroporti. produrranno di giorno lasciando filtrare la luce e di notte si userà l'energia prodotta che è stata trasformata in idrogeno per alimentare tutto quanto . L'eolico sta raggiungendo potenze importanti su singola installazione che fino a pochi anni fa erano impensabili. L'idroelettrico di seconda generazione (dove possibile) aprirà nuove strade per la produzione green. Il gas sarà on demand, per gestire i picchi o i momenti di flessione delle rinnovabili. Non cambierà solo la rete ma dovrà anche cambiare il modo di consumare l'energia. L'iItalia per la sua conformazione e posizione geografica è uno dei posti migliori per poter sfruttare tutte queste possibilità. Dipende solo da noi e da chi ci governa farci fare il salto ...
In risposta al messaggio di Sergione66 del 05/05/2021 alle 17:27:25
Hai dati reali per quello che dici o è polemica fine a se stessa ? Io lavoro nel settore dell'energia ... quello che ho scritto è basato su dati reali dell'andamento della produzione/consumo/commercio dell'energia degli ultimi 50 anni ...
https://www.foeeurope.org/sites...
https://energiaoltre.it/litio-t...
https://www.atlanteguerre.it/mi...
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 05/05/2021 alle 18:11:28In nessuno dei 3 articoli c'è un dato tecnico relativo all'energia . Tante parole ma zero dati
buona lettura
https://www.terna.it/en/media/n...
https://www.youtube.com/watch?v...
https://www.youtube.com/watch?v...
In risposta al messaggio di Sergione66 del 05/05/2021 alle 10:23:38Di certo non si può pensare dall'oggi al domani di sostituire tutto il parco veicoli circolanti in full electric; alla fine la storia insegna.. Il passaggio dal calesse all'auto non è avvenuto dall'oggi al domani. Come è certo che nel breve/medio termine l'idrogeno non è attuabile nel settore automotive per mancanza di infrastrutture in primis, efficienze; inoltre è tutt'altro che green anche se prodotto da fonti "rinnovabili" nei periodi di surplus di produzione.. Basta vedere i processi di produzione utilizzati per la maggiore, steam reforming ed elettrolisi senza contare lo stoccaggio (attualmente a 700 bar) energivoro; rompere il legame H è molto dispendioso.. Forse si riduce l'energia richiesta utilizzando alcoli, ma resterebbe lo stesso alta sui 15-20 kWh/kg. Rimane lo stesso il problema stoccaggio sia a livello di consumo energetico che anche densità energetica volumica (seppur in modo meno significativo rispetto all'elettrico).
Una buona notizia, ma non per l'auto elettrica. Il suo futuro non è il litio, ma l'idrogeno. Pensare di sostituire la mobilità di oggi con vetture elettriche 100% è impossibile per molte ragioni, la prima tra le qualii picchi di richiesta di energia in fase di ricarica. Anche con il sistema delle auto grid connected si sono evidenziati limiti insuperabili se non con complicati sistemi di recupero che andrebbero a vanificare la natura green del progetto iniziale. Veicoli a batteria saranno confinati in ambito urbano (pochi) ma per il resto sarà idrogeno ricavato in 3 forme diverse a seconda della destinazione di uso e quantità da immagazzinare. (Gray H2, Blue H2 e Green H2) Ho partecipato proprio questa settimana ad un webinar tecnico sull'argomento e la strada è tracciata in questa direzione per quanto riguarda il settore automotive. Per gli altri settori saranno fotovoltaico, eolico, idroelettrico di nuova generazione e gas/idrogeno a sostenere il fabbisogno energetico di base.
Zero Carbon Lithium
.In risposta al messaggio di eccomi del 06/05/2021 alle 06:38:48Condivido pienamente.
interessante discussione che sicuramente non ci porterà a un mondo sostenibile...a 64 anni io dove posso vado in bicicletta muscolare non elettrica