In risposta al messaggio di Giuliopgn del 08/05/2023 alle 21:34:56Ma di questa persona qua è il brevetto? Come funziona? Come raffredda i pannelli in modo sensibile a costo energetico zero?
Il brevetto esiste davvero, di 4/5 anni fa, io lo volevo fare per scaldare l'acqua d'estate, ma devi fare la doccia ogni ora. Ovviamente non ha avuto seguito, come il solare termico che è un problema unico.
Advanced cooling techniques of P.V. modules: A state of art - ScienceDirect
Advanced cooling techniques of P.V. modules: A state of art | Elsevier Enhanced Reader
JPCSJ13731017.pdf (iop.org)
Review of cooling techniques used to enhance the efficiency of photovoltaic power systems | SpringerLink
In risposta al messaggio di Sergione66 del 09/05/2023 alle 11:15:54Dopo li leggo
Qui ci sono un paio di articoli che trattano l'argomento (molto Nerd). Advanced cooling techniques of P.V. modules: A state of art - ScienceDirect Advanced cooling techniques of P.V. modules: A state of art | Elsevier Enhanced Reader JPCSJ13731017.pdf (iop.org) Review of cooling techniques used to enhance the efficiency of photovoltaic power systems | SpringerLink
In risposta al messaggio di Hunter85 del 08/05/2023 alle 21:16:24Hai voglia a raffreddare con un camper bello Nero.
Vi voglio fare vedere questo soggetto che sostiene di essere detentore di un brevetto per raffreddare i pannelli -21% non si sa bene di che cosa..della temperatura totale? Per chi si fa paranoie sul raffreddamentodei pannelli invito a leggere le schede tecniche e Fare prove sul campo. Un pannello civile super economico moderno da 450w che sta producendo 400w a luglio ed è a 55 gradi , produrrebbe 440w se fosse a 25 gradi. Quale sistema è mai in grado di raffreddare sotto il sole di luglio, 20 kg di vetro da 55 a 25 gradi al costo energetico di meno dei 40w di guadagno? E deve essere molto meno dei 40w il costo altrimenti non vale la candela. Inoltre in estate al caldo la potenza non manca. Mentre sotto le nuvole o il resto dei 9 mesi l anno,la temperatura non ha alcun effetto. Aggiungo che alzare i pannelli di molto e cose varie fanno guadagnare cose come 3 watt su 400w in piena estate quindi sono fissazioni inutili. Io ho visto crescere la potenza di 20w massimo, su 400 effettivi , buttando acqua fredda con la lancia all autolavaggio. Oppure 5 o 10 watt sempre su 400 andando in autostrada a 100 kmh invece che da fermo. Quindi 3 cm di altezza in più o in meno sono ininfluenti alla pratica. Il soggetto di cui sopra, avrà un migliaio di watt sul tetto..a che gli serve guadagnare qualche decina di watt in piena estate? sempre se fosse possibile al netto del consumo di tale raffreddamento. In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
In risposta al messaggio di Hunter85 del 09/05/2023 alle 11:23:54
Dopo li leggo . Ma possibile che quello di facebook è l inventore sul serio ?
https://www.unibo.it/it/terza-m...
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 09/05/2023 alle 12:34:20Ok ho letto ma non spiega come funziona.
Questo è il brevetto italiano.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 09/05/2023 alle 20:11:24
Ok ho letto ma non spiega come funziona. Si vedono gli inventori..sarà quello del Post di facebook allora. Ma poiambito di tutela del brevetto Italia Francia e Germania. Manco i brevetti sono europei almeno? Ho scopertoda pochi mesi che convertire una laurea in un paese membro è un incubo...le targhe uguale.. Bah, tutto fumo quasi l Unione Europea. Almeno per i privati cittadini.
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 09/05/2023 alle 20:24:35Mi sorprendo che non sono automaticamente validi in tutto Europa
Ma ti sorprendi dei brevetti? Il mio primo, applicato, l'ho aperto quando avevo 24 anni, non bisogna essere dei geni ne degli inventori. Il mio povero papà ne aveva in carica 4/5, l' Ad della ditta dove lavorava voleva dargli una gratifica annuale con la carica di inventore, si è rifiutato perché avrebbe preferito le royalties, che poi non ha mai preso.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 09/05/2023 alle 20:31:08Qualora tu decidessi di tornare stabile in Italia, avrei libero un capannoncino di 400 mq, tra Milano e Bergamo, da adibire ad installazione FV ecc. su camper, facciamo società, io ti finanzio, tu lavori e guadagni, e come contropartita mi fai qualche lavoro gratis sul camper.
Mi sorprendo che non sono automaticamente validi in tutto Europa . Poi so che chiunque può brevettare, anche idiozie volendo I diritti non li ha presi perché non ha avuto successo commerciale poi?
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 10/05/2023 alle 08:20:05
Qualora tu decidessi di tornare stabile in Italia, avrei libero un capannoncino di 400 mq, tra Milano e Bergamo, da adibire ad installazione FV ecc. su camper, facciamo società, io ti finanzio, tu lavori e guadagni, e come contropartita mi fai qualche lavoro gratis sul camper.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 09/05/2023 alle 20:31:08Anche io ho depositato (non personalmente ma tramite l'azienda per cui lavoro), 3 brevetti, 2 europei ed uno mondiale.
Mi sorprendo che non sono automaticamente validi in tutto Europa . Poi so che chiunque può brevettare, anche idiozie volendo I diritti non li ha presi perché non ha avuto successo commerciale poi?
In risposta al messaggio di Sergione66 del 10/05/2023 alle 15:57:54Ecco esatto. C'è tutto un ramo super specialistico di avvocatura per queste cose.
Anche io ho depositato (non personalmente ma tramite l'azienda per cui lavoro), 3 brevetti, 2 europei ed uno mondiale. Mi è stato riconosciuto qualcosa, ma essendo stato sviluppato con mezzi e risorse aziendali le royaltiese la proprietà intellettuale è quella dell'azienda. Io figuro come inventore. La faccenda dei brevetti è molto strana e complicata, perchè spesso non è necessario inventare qualcosa di nuovo ma inventare l'applicazione di un qualcosa che può essere già esistente all'interno di un contesto che fino a quel momento nessuno aveva mai utilizzato. A volte basta cambiare un dettaglio per aggirare un brevetto esistente o depositarne uno nuovo apparentemente identico. Non caso prima di richiedere il brevetto occorre fare la ricerca di anteriorità in base alla quale si verifica di non violare altri brevetti esistenti. Nell'immaginario collettivo il brevetto presuppone un'invenzione rivoluzionaria, ma in realtà non è quasi mai cosi. I brevetti servono per imbavagliare la concorrenza anche se chi li deposita non ha intenzione di utilizzarli, sembra assurdo ma è cosi.