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Inserito il 27/04/2010 alle: 05:18:44
Buongiornazzo a tutti i guerrieri. Ciao Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 05:21:50
Gimar, anche il mio perdeva e, dopo averlo aperto, ho messo una specie di silicone rosso che s usa nei motori marini. E' un sigillante che funga da guarnizione ed una volta riaperto bisogna sostituirlo. Comunque funziona. Ciao Stefano
quote:Risposta al messaggio di gimar inserito in data 26/04/2010  22:15:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:39:09
Diario viaggio Francia Perigold.

http://www.hymerclubitalia.it/p...

Ciao Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:41:47
Sito dedicato ai parchi di divertimento.

http://www.parksmania.it/

Stefano
Landshut in camper
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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:45:17
Un'infinità di diari di viaggio.

http://www.cisonostato.it/main.php

ciao Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:47:55
Highlander questo è per te. LA BORSA DEI FERRIid="size4">id="red"> Una dotazione minima dovrebbe sempre essere a bordo; eventualmente da integrare in occasione di grandi viaggi. Questa è una dotazione minima e può essere riposta in un contenitore: - 8 chiavi piane spaccate, dalla 6 alla 22. - 8 chiavi a tubo, dalla 6 alla 22. - 12 chiavi ad esagono, dalla 2 alla 10. - 12 brugole, dalla 4 alla 14. - Una di "Torx", se sul veicolo esistono bulloni con questa impronta. - Una chiave a cricchetto, due prolunghe ed uno snodo cardanico. - Una chiave a rullino, con apertura fino a 30 millimetri. - Un giroviti con cricchetto ed un assortimento di punte, di varia misura, sia a testa piana che a croce. - Un giraviti molto sottile, a testa piana, ed un paio di pinzette per lavori delicati. - Una pinza a pappagallo, una normale, di misure medie, ed una a becchi sottili ed isolati. - Un seghetto piccolo ed un paio di lame di ricambio, da ferro. - Una tronchesina. - Un martello medio. - Lime da ferro: 1 piana, 1 a triangolo ed 1 tonda. - Un cutter medio, con un paio di lame - Un robusto chiodo d’acciaio, quale bulino. - Del filo di ferro, duttile ma robusto, tipo quello per frenature. - Per i pneumatici la chiave in dotazione spesso è insufficiente. Quindi è preferibile munirsi di una brugola di misura idonea, leva di impugnatura e tubo di prolunga, molto robusto. PRONTO INTERVENTO CAMPER Anche qui una cassettina, dove riporre tante piccole minutaglie e ricambi, indispensabili per risolvere mille problemi. Impianto elettrico - Spine e prese multiple, riduttrici ed adattatrici. - Un piccolo tester. - Lampadine di scorta,per il veicolo e per interni. - Fusibili di ricambio, di vario amperaggio. - Un paio di porta fusibili volanti. Nastro adesivo. - Fastons maschi e femmina, con rivestimento isolante ed alcuni mammut. - Capicorda per cavi elettrici. - Due metri di filo elettrico bipolare. - Fascette e cavallotti bloccafili. - Una forbice con impugnatura isolata e/o una pinza spellafili, con terminali blocca fastons. - Un po' di tela smeriglio. Impianto idrico - Un tubo, da 10 – 20 cm uguale a quello di bordo e due segmenti di innesto. - Fascette stringitubi. - Due raccordi di giunzione, come quelli di bordo. - Un rotolino di teflon. - Guarnizioni di ricambio. - Un tubetto di silicone ed un paio di siringhe. Impianto a gas - Chiave per bombole (n° 25) e relative guarnizioni. - Come scorta: accoppiatori di vario tipo, per bombole e riduttori di pressione, indispensabili all’estero. - Raccordi per tubazioni e relative niples. - Calzette di ricambio per lume a gas. - Regolatore di pressione. Pneumatici - Oltre a quanto inserito nei ferri, un manometro. - Alcune valvoline e relativi cappuccetti di ricambio - Grasso per le filettature. - Un piccolo compressore a 12 V ci rende autonomi. Per varie evenienze - Un assortimento di viti autofilettanti di differente diametro e lunghezza, per legno e truciolato. - Buffoni, dadi, rondelle, grover, di varie misure. - Qualche rivetto a strappo, di differente diametro. - Un tubetto di colla polivalente. - Due robusti aghi (1 dritto ed 1 curvo). - Un piccolo set per cucire. - Alcune ventose di ricambio per gli oscuranti. - Una candela, quale lubrificante per parti scorrevoli in legno o plastica. - Un piccolo ingrassatore ed un oliatore. - Alcuni metri di cordino in nylon. Ciao Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:50:28
Da stampare e tenere in camper. ASSISTENZA NAZIONALE CAMPERid="size4">id="red"> ABRUZZO ABRUZZO CAMPER NOLEGGIO Ancarano (TE) - C.da Casette Tel e fax 0861/86354 Servizi: assistenza, accessori. AUTOCARROZZERIA BIONDINO Penne (PE) - Via Arci 26 Tel e fax 085/8210444 Servizi: assistenza, accessori. CAMPER ONE Roseto degli Abruzzi (TE) - Via B. Buozzi Tel 320 4721280 Servizi: assistenza, accessori. JOLLY CAMPEGGIO Lanciano (CH) - Via San Francesco d'Assisi 9 Tel e fax 0872/713940 Servizi: assistenza, accessori. MONDOCAMPEGGIO CARAVANPARK Pescara (PE) - Via del Circuito 273 Tel e fax 085/413955 Servizi: market, accessori, assistenza. RIC-3 RICCIUTI CARAVANS Sant'Apollinare Chietino (CH) - Via Lanciano Tel e fax 0872/587302 Servizi: assistenza, accessori, market. CALABRIA 3C CALABRIA CARAVAN CAMPING Sellia Marina (CZ) - SS 106 Km 198.700 Tel e fax 0961/968218 Servizi: assistenza, accessori, market. CARAVAN SPORT Siderno (RC) - SS 106 Km 102 Tel e fax 0964/342767 Servizi: assistenza, accessori, market. CROTONCARAVAN Crotone (RC) - SS 106 Km 241 località Poggio Pudano Tel 0962/946464 fax O962/946060 Servizi: assistenza, accessori, market. CAMPANIA BOUTIQUE del CAMPEGGIATORE Portici (NA) - Via Madonnelle 1 Tel e fax 081/7752920 Servizi: assistenza, market. DELLA CORTE FRANCO Battipaglia (SA) - SS18 n. 180 Tel e fax 0828/308089 Servizi: assistenza, accessori, market. PALMA CARAVAN Palma Campania (NA) - Via Nuova Noia 252 Tel e fax 081/8242367 Servizi: assistenza, accessori, market. ROMANO CARAVANS Madonna dell'Arco (NA) - Via Romani 155 Tel e fax 081/5316755 Servizi: assistenza, accessori, market EMILIA ROMAGNA BALOTTA AUTOCARAVAN Novellara (RE) - Via Cristoforo Colombo 71 Tel 0522/653800 fax 0522/651456. COMEC Faenza(RA) - Via Boaria 64 Tel 0546/620498 fax 0546/623713 Servizi: assistenza, accessori, market. 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Inserito il 27/04/2010 alle: 06:53:07
pronto intervento LA POMPA DELL’ACQUAid="red">• Se gira ma non aspira il serbatoio potrebbe essere vuoto. Oppure, se abbiamo rifornito da poco, potrebbe essersi creata qualche grossa bolla d'aria; in questo caso provare a muoversi con il mezzo per qualche centinaio di metri (meglio se su strada dissestata), avendo la pompa in moto ed i rubinetti aperti. • Se si sente solo un debole ronzio potrebbe essere una tensione troppo bassa (verificarla), o il pressostato che non interviene correttamente. Fermate la pompa, aprite entrambi i rubinetti (eventualmente cambiando il serbatoio in esercizio) e riprovate. • Se non da segni di vita verificate le connessioni elettriche e successivamente, se non accade nulla, con un tester o con una lampadina collegata a due spezzoni di filo appoggiati sui morsetti accertatevi che la corrente arrivi. • Se la corrente arriva provate a battere alcuni colpetti sulla pompa. I FORNELLI SI SPENGONOid="red">• Verificate che il rubinetto della bombola, i sezionatori e il rubinetto della utenza siano aperti. • Controllate che vi sia gas nella bombola scrollandola energicamente o, meglio ancora, pesandola. • Verificate la regolazione del riduttore (se è a pressione variabile), o provate a sostituirlo (è opportuno averne sempre uno di scorta). • Accertatevi del buon funzionamento della termocoppia, tenendo premuto il rubinetto del fornello per una trentina di secondi, e poi rilasciandolo. • Se non funziona bene si sente il caratteristico clic dello scatto di chiusura, nonostante l'elemento sensibile sia ben caldo. • Controllate anche che il terminale sensibile della termocoppia sia ben vicino alla fiamma. • Provate a soffiare con aria compressa negli appositi fori di sfiato posti accanto ai rubinetti dei fornelli. ODORE DI GASid="red">• Non accendere nessuna luce né manovrare interruttori. • Uscire dal veicolo, lasciando la porta aperta e chiudere la bombola. • Aprire finestre, oblò ed aeratori, attendendo che il gas accumulatosi sia completamente uscito. • Verificare la posizione di tutti i rubinetti di bordo (sezionatori compresi). • Se qualche rubinetto terminale di utenza fosse aperto significa che la relativa termocoppia non funziona. • Verificare le tubazioni (specie gli eventuali segmenti in gomma) e controllare1 che i vari raccordi siano ben stretti. • Alimentando un'utenza alla volta, ma avendo i rubinetti terminali chiusi, controllare le relative giunzioni, cospargendole di schiuma da barba. • Se compaiono bollicine ecco individuata la causa della perdita. • Eliminata la perdita procedere ad ulteriore verifica. • Se non si trova la perdita occorre rivolgersi a personale specializzato. FINISCE IL GASid="red">• Questo tipo di inconveniente in estate si verifica invariabilmente mentre stiamo cucinando • Un bombolino di emergenza (da tenere sempre carico), magari solo da Kg 1 è indispensabile a bordo. • Fornitevi anche di un adattatore da bombola camping gaz a riduttore italiano. IL FRIGO NON RAFFREDDAid="red">• Al tatto il camino deve essere caldo • In caso contrario accertarsi che vi sia corrente, o la fiammella sia accesa. • Controllare l'orizzontalità dell’elettrodomestico ponendo una bolla sul fondo dello stesso. • Accertarsi che la tensione di alimentazione sia quella prevista e non inferiore. • Verificare la tenuta della porta introducendo un sottile foglio di carta. • Chiudere lo sportello e provare ad estrarre la carta con due dita. • Se non si trova resistenza vi è fuoriuscita d'aria. • Se la celletta è piena di ghiaccio sbrinare il frigo. • Controllare la libera circolazione d'aria dietro al frigo, verificando che presa d'aria e scarico siano liberi. • Se stava funzionando elettricamente provate a passarlo a gas. • Controllare se arrivi corrente alle resistenze (trivalente) o al gruppo pompante (a compressore). • Per fare ciò occorre estrarre completamente il frigorifero. • Un ultimo consiglio a volte i frigoriferi a gas se sono stati fermi per molto tempo possono avere un funzionamento a fasi alterne; qualche volta si riesce comunque a farli funzionare, (una volta estratto) ruotarlo svariate volte su se stesso, in questo modo si rimette in circolo il gas contenuto nella serpentina. ESTRAZIONE DEL FRIGORIFEROid="red">• Chiudere il gas e staccare la corrente al frigo (a 220 e a 12V). • Asportare l'aeratore posteriore (il superiore) verificare se vi siano collegamenti rigidi - frigo e parete. • Togliere i collegamenti alla parte terminale del camino. • Svitare le viti che tengono in sede il frigo (in genere sono quattro, conficcate lateralmente dall'esterno nel corpo dell'elettro-domestico, o è fissato tramite staffette angolari, inferiormente). • Cominciare ad estrarlo fin dove è possibile, senza forzare. • Scollegare sia la linea a 220 V (tre fili di cui uno di massa); sia quella a 12 V (avendo cura di contrassegnare i poli di questa ultima, che non vanno assolutamente invertiti). • Terminare l'estrazione. Ciao Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:10:36
ripristinare funzionamento frigoid="red"> Chi ha sul camper un frigo trivalente durante il viaggio lo fà funzionare col 12 Vcc, e quando arriva nell’area di sosta apre la bombola ed accende il frigo a gas. Così ho fatto anch’io per anni, ma in una delle ultime vacanze in camper, alla prima tappa ho cercato di accendere il frigo a gas, ma non si accese, inserito la bombola nuova di scorta, nulla da fare, eravamo alla prima tappa con in frigo una scorta di carne surgelata e latticini freschi, non potevamo rimanere col frigo fuori uso a gas, percui dovetti cercare di capire cosa poteva essere capitato, e di ripristinarlo. L’operazione di controllo e ripristino del funzionamento a gas è stata relativamente semplice, parlandone con altri camperisti ho saputo che questo è un problema che succede a molti, ho messo giù due note per gli amici della Granda, sono riferite ad un frigo trivalente Electrolux da 110 litri del 98, il modello dovrebbe essere RM 4401. PROBLEMA di BASE Pare che ci sia un ragnetto goloso del gas Propano, e quando il camper è lasciato in sosta in campagna o montagna col frigo spento, lui sente l’odore del gas, si infila nel fornellino a gas del frigo e ci fà il nido dentro, ostruendo gli ugelli di uscita del gas e cortocircuitando l’elettrodo che scocca la scintilla di accensione del gas. OPERAZIONI da FARE Togliete la griglia inferiore esterna del frigo, sul lato destro vedrete una scatoletta metallica di 10 cm di larghezza, 6 cm di altezza e 10 cm di profondità. Dal lato superiore parte un tubo metallico, è il camino di ingresso aria ed uscita fumi. Dal lato sinistro esce un tubo nero che va alla serpentina, vicino entra un tubetto che porta il gas al fornellino, ed anche un filo elettrico che porta la corrente per scoccare la scintilla di accensione, su stesso lato esce il tubicino della sonda di temperatura del sistema di sicurezza che blocca l’afflusso del gas quando si spegne la fiamma. Sulla parete verticale esterna di questa scatoletta metallica c’e’ una vite, toglietela. Sulla destra della parete destra ci sono 2 viti, non svitatele, lasciatele stare. A sinistra della parete di sinistra ci sono due viti, allentatele, poi sfilate sulla sinistra la parete di sinistra, ruotate verso destra la restante parte della scatoletta per rimuoverla. A questo punto vedrete una specie di “pipa” che è il fornellino a gas del frigo, togliete la vite che lo fissa al camino, e con molta cautela per non rompere i due tubetti di metallo ai quali è attaccata, abbassatelo per sganciarlo dal camino e tiratelo leggermente verso di voi, il minimo indispensabile per poterci soffiare dentro e far uscire tutta la porcheria che c’e’ dentro, grumi secchi del nido del ragnetto e residui di combustione, se rimangono incrostazioni aiutatevi con un cacciavitino ed un pennello. Una volta ripulito il fornellino rimontate il tutto esattamente come era prima. Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:19:16
RIPARARE POMPA ACQUAid="size4">id="red"> Dopo la nevicata di febbraio pensando che il grande freddo fosse ormai superato ho fatto il carico di acqua chiara ed ho scoperto che la pompa dell’acqua non funzionava più, facendo prove ho visto che il motore girava ma la pompa non pompava acqua. Quando a dicembre avevo scaricato il serbatoio dell’acqua chiara e relativo impianto idrico la pompa funzionava ancora bene ma dopo 2 mesi di inattività non pompa più. Ho scaricato tutto l’impianto idrico svuotando il serbatoio di acqua chiara ed aperto il rubinetto di scarico del boiler, poi ho staccato i raccordi della pompa ed avvicinando un dito all’ingresso della pompa ho notato che la pompa succhiava e spingeva, tipico caso di quando le gommine che fungono da valvole non funzionano più, che cosa è successo?? perché si è guastata da sola!! Prima di decidere cosa fare ho fatto un giro di telefonate ed e-mail a camperisti più esperti di mè ed è emerso che ogni anno ci sono sempre dei camperisti che alla prima uscita dopo la pausa invernale scoprono che la pompa dell’acqua non funziona più, in particolar modo a chi ha la pompa acqua SF 126 della Fiamma. I tecnici del mio concessionario camper preferito hanno confermato che su una certa serie di pompe Fiamma SF126 a seguito di periodi di inattività e/o di gelo le gommine si induriscono e bloccano il funzionamento della pompa, per risolvere il problema la Fiamma ha predisposto le seguenti soluzioni a)- Cambiare tutte le gommine fornite in due kit al costo totale di circa 30 Euro. b)- Montare il kit UPGRADE 126 PRO sul vecchio motore, costo 31 Euro. c)- Montare una nuova pompa AQUA 8 della Fiamma, costo 77 Euro. Ho scartato la soluzione gommine perché se il gelo avesse incrinato in qualche punto il corpo della pompa cambiando anche tutte le gommine non avrei risolto il problema, il motore pareva ancora buono e con 1 solo Euro in più ho comprato il kit di upgrade. Prima di iniziare la riparazione, se non già fatto prima, occorre scaricare tutta l’acqua dall’impianto idrico svuotando il serbatoio dell’acqua chiara ed aprendo il rubinetto di scarico del boiler, poi staccare i due fili di alimentazione dalla morsettiera Faston (annotando dove i fili erano connessi), svitare i due raccordi di ingresso ed uscita della pompa e rimuovere le quattro viti che fissano la pompa al camper. Prendendo in mano la pompa col motore rivolto verso il basso, si notano tre viti in alto che fissano il coperchio del pressostato, lasciarle stare, per montare il kit di upgrade non serve togliere queste viti. Più in basso ci sono tre viti sul bordo esterno che fissano tra loro i due semigusci della pompa, lasciarle stare, per montare il kit upgrade non serve togliere queste viti. A stessa altezza di queste viti ma più all’interno ci sono altre tre viti, sono queste da rimuovere per separare la pompa dal motore, prima di rimuoverle annotarsi come sono accoppiati motore e pompa, e prima di rimuovere le viti scollegare il filo rosso che connette il motore al pressostato annotando in quale dei tre capicorda Faston è connesso questo filo. Nel cercare di accoppiare il motore alla nuova pompa occorre un pò di pazienza per infilare il perno con cuscinetto della pompa alla boccola con eccentrico del motore, poi basta stringere le tre viti, e ricollegare il filo rosso del motore al pressostato. Fissare la pompa upgradata al camper con le sue quattro viti, connettere i due raccordi di ingresso ed uscita della pompa, non stringere molto i raccordi in quanto sono di plastica, e per ultimo connettere i due fili di alimentazione. Nel caso che non ricordiate come esattamene erano collegati tutti i fili, vi ricordo che il filo nero che esce dal motore va collegato alla morsettiera dei Faston nello strip della polarità “meno” dell’impianto, il filo rosso che esce dal motore và al terminale Faston del pressostato “normalmente chiuso”, che è quello che si trova più in alto di tutti. Dal terminale “comune” del pressostato, che è quello situato più in basso parte un filo che deve essere connesso alla morsettiera dei Faston nello strip della polarità “più”. Riepilogando, il polo “meno” del motore è connesso direttamente al polo “meno” dell’impianto elettrico, mentre il polo “più” del motore è connesso al polo “più” dell’impianto elettrico tramite l’interruttore del pressostato, tra il terminale “comune” ed il terminale “normalmente chiuso”, questo per fare in modo che quando il pressostato è in posizione di riposo il contatto sia chiuso ed il motore alimentato, quando la pompa avrà creato nell’impianto idrico e nel pressostato una certa pressione scatterà il pressostato che aprirà il contatto ed il motore della pompa si fermerà. Sappiate che il kit UPGRADE 126 PRO si può montare sulle pompe Fiamma S20 ed SF 126, ed il suo pressostato è tarato per scattare alla pressione di 1,5 Bar. Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:25:12
manutenzioneid="size4">id="red"> Quella spiaggetta era davvero affascinante, per non dire intrigante; le onde giocavano a rincorrersi e s’infrangevano rumorosamente sugli scogli, la luna rischiarava la baia e si rispecchiava sul mare, il camper era parcheggiato a pochi metri dalla riva, le goccioline di acqua salata appannavano gli occhiali: un posto da favola. Poi si alzo’ il vento, era tiepido e smuoveva la sabbia, la sentivamo pungere le nostre guance ed infilarsi fra i capelli. Una sensazione eccezionale, da raccontare agli amici. Anche la notte fu memorabile: peccato solo per quella sabbia che, entrata attraverso mille spiragli, si era infilata fin fra le coperte… Non è l’inizio di un romanzo d’appendice, è la "solita" storia che si ripete in mille e mille circostanze: in estate il camper consente di vivere momenti eccezionali, di scoprire luoghi che profumano di mare, di immergersi nella natura, fra boschi che odorano di muschio e laghetti dai cento colori grigi resi ancora più intriganti da una pioggerellina calda che rinfresca l’aria. Poi giunge l’autunno e occorre pensare alla manutenzione, ad un intervento che preservi il camper, rendendolo pienamente disponibile per la stagione invernale, oppure in grado di riposarsi al meglio nella attesa che torni la primavera e che venga riattivata l’assicurazione. Prima di procedere alla manutenzione vera e propria del mezzo, operazione che può anche impegnarci per un intero week end, è necessario un primo intervento di pulizia. Non quella solita che effettuiamo al termine di ogni viaggio, ma qualcosa di più radicale, un intervento che sia in grado di svelare le eventuali "magagne" dell’autocaravan ed anche di consentirci di fare piena luce di quanto si trova nei gavoni, nei cassetti e nei vari ripostigli. IL LAVAGGIO ESTERNO id="red"> Innanzi tutto dobbiamo procedere al lavaggio esterno del camper, un’operazione che deve essere svolta con massima cura. L’ideale è farlo evitando forti getti di acqua, che comunque, ed in ogni caso, devono essere direzionati dall’alto verso il basso, così da evitare al massimo le infiltrazioni. Proprio il rischio infiltrazioni, il peggiore soprattutto nella brutta stagione, ci consiglia di procedere ad un accurato lavaggio del mezzo. Tolta la patina di polvere che lo copre, potrebbero venire alla luce piccoli buchetti o qualche ammaccatura, provocata magari dai rami: è assolutamente necessario prestare la massima attenzione, anche perché col sopraggiungere della cattiva stagione il camper, se non chiuso in qualche autorimessa o comunque parcheggiato al coperto, potrebbe inzupparsi di acqua, costringendoci poi a sopportare una grossa spesa per porvi rimedio. Mentre laviamo il mezzo, ecco perché sarebbe consigliabile che questa operazione la compissimo noi e non la affidassimo ad altri, esaminiamo molto attentamente tutte le pareti esterne. Se ci accorgiamo che vi sono screpolature o che in quale posticino manca dello stucco, con pochi soldi riusciremo ad ovviare all’inconveniente. Se possibile lasciamolo asciugare al sole e poi tuffiamoci all’interno: il nostro viaggio è appena iniziato… IL SOTTOSCOCCA id="red"> Questa parte del camper è spesso e volentieri la "Cenerentola" del nostro mezzo: ci scordiamo facilmente della sua esistenza, anche perché è scomodo raggiungerla, eppure è estremamente importante e delicata. Soprattutto se abbiamo percorso strade sterrate o terreni accidentati; è necessario andare a verificare se pietre aguzze, legni o altro hanno provocato dei danni. Inoltre è necessario dare un’occhiata al bombolone del gas, verificandone la tenuta, così come può rivelarsi assai utile andare a dare un’occhiata a tutto l’insieme per scoprire eventuali macchie di olio oppure tracce di umidità. Controlliamo gli ammortizzatori assicurandoci che siano ben asciutti. Uno sguardo ai serbatoi è quanto mai utile, così come, muniti di una spazzola di ferro, diamo una bella pulita ai piedini di stazionamento, assicurandoci che siano ingrassati ed in grado di funzionare perfettamente: nella stagione invernale potremmo averne bisogno. Ci troviamo sotto il camper dove, con ogni probabilità, vi è la ruota di scorta: stacchiamola, liberando così i bulloni dalla sabbia, dal fango e dall’altro materiale che potrebbe averli incrostati e approfittiamone per dare anche una controllata alla pressione. Confessiamolo è parecchio che non lo facciamo, fino ad ora ci è sempre andata bene, ma dovessimo forare è sempre meglio essere in possesso di un pneumatico di scorta in grado di compiere in pieno il proprio dovere. Insomma, come dicevano gli antichi greci, non sempre si possono avere gli dei in favore, sfidare il fato raramente è cosa saggia. Già che ci troviamo sotto il mezzo, approfittiamone per dare una bella lavata: sabbia, salsedine, ghiaia devono essere rimosse per evitare guai che potrebbero anche rivelarsi gravi. In fondo abbiamo deciso di dedicare un intero week-end alla toeletta del nostro mezzo, non possiamo tirarci indietro, siamo appena agli inizi… LA PARTE ESTERNA id="red"> Dedichiamoci ora ad un’operazione quanto mai noiosa, ma importante: apriamo i gavoni esterni e liberiamoli di tutto quanto vi si trova. Se continueremo ad utilizzare il mezzo anche nella stagione invernale, questa operazione ci consentirà di togliere tutto quel materiale che non ci serve più, facendo spazio a quanto potremo utilizzare nei prossimi mesi. Liberiamoli dunque delle sdraio, delle sedie di stoffa, delle pinne, del materassino, e facciamo spazio alle sedie di plastica che non patiscono se debbono sopportare la pioggia, agli stivali e magari lasciamo un piccolo spazio per le catene da neve. Se invece il camper si concederà qualche mese di riposo, è consigliabile che i gavoni siamo vuoti, anche perché il nostro mezzo non è lo scaffale di un supermercato e nemmeno uno sgabuzzino, insomma deve contenere quanto ci serve, non l'intero creato. Dopo aver liberato i gavoni (e verificato che non vi sia presenza di acqua o di umidità causata dal lavaggio che abbiamo effettuato), muniti di un potente aspirapolvere togliamo accuratamente tutta la polvere e la sabbia che vi si sono depositate: ci stupiremo per il quantitativo di materiale che poteremo via. Controlliamo poi le guarnizioni delle porte e delle finestre: laviamole con acqua e sapone e lubrifichiamole con olio al silicone o alla vaselina. Anche se è più comodo, evitiamo di utilizzare prodotti spray, l’alcool che contengono potrebbe causare dei danni indurendo le guarnizioni, invece di ammorbidirle. Verifichiamo inoltre la tenuta del porta bici e della veranda, controllando se gli attacchi sono arrugginiti oppure se sono ancora pienamente efficienti. Questa parte merita un momento di attenzione: spesso sono proprio gli attacchi della veranda e del porta bici a causare le infiltrazioni. Pulire i vetri sembra un’operazione da poco, e lo è, a patto che non commettiamo l’errore di utilizzare prodotti non indicati. Ancora una volta sono l’acqua ed il sapone a venirci in aiuto: sono utilissimi e non presentano controindicazioni. I SERBATOI E L’IMPIANTO IDRICO id="red"> Questa parte presenta poche difficoltà, anche se richiede un minimo di attenzione. Una manutenzione accurata del mezzo, richiede, infatti, un intervento di "pulizia" dei serbatoi, sia di quelli dell’acqua potabile, sia di quelli di recupero. Svuotiamo parzialmente i serbatoi dell’acqua potabile e, dopo avervi inserito del bicarbonato, oppure i liquidi appositi che si trovano in commercio, effettuiamo qualche chilometro, possibilmente su strada accidentata: favoriremo l’eliminazione di eventuali incrostazioni che possono essersi formate. Senza poi far girare la pompa, svuotiamo accuratamente i serbatoi, provvediamo ad un loro lavaggio con altra acqua e poi, soprattutto se viviamo in zone fredde, lasciamoli totalmente privi di acqua. Se non utilizzeremo più nostro mezzo per alcuni mesi, questa operazione è assolutamente necessaria, anche perché una gelata potrebbe causare gravi danni, sia alle tubazioni, sia alla pompa. Svuotiamo dunque anche il boiler e, se proprio desideriamo essere perfetti, togliamo anche la pompa e diamo una soffiata dentro le tubazioni.Se invece utilizzeremo il mezzo nei mesi invernali, parte di questa operazione non é necessaria: è comunque consigliabile lasciarlo sempre privo di acqua, sia per scongiurare il rischio ghiaccio, sia per evitare la formazione di micro organismi. Verifichiamo il funzionamento dei boiler, che nei mesi estivi non abbiamo utilizzato e poi svuotiamolo totalmente dall’acqua. Se è privo di valvola non importa: otterremo ugualmente un veloce svuotamento aprendo i rubinetti dell’acqua calda, logicamente dopo aver disattivato la pompa. I rubinetti debbono essere lasciati aperti, soprattutto se rimesseremo per lungo tempo il camper, così da scongiurare che il gelo possa danneggiarne la guarnizione. Non dimentichiamoci di svuotare la doccetta: è una delle parti più sensibili del camper e di quelle maggiormente soggette al rischio freddo. Controllando il boiler, verifichiamo l’eventuale presenza di umidità, causata dal nostro lavaggio o da perdite nella zona del lavandino. Lasciamo comunque aperto il rubinetto del boiler: lo chiuderemo quando faremo il pieno di acqua, ma per il momento è necessario che non vi sia alcun rubinetto chiuso, un’operazione che sembra inutile, ma che può farci risparmiare parecchi soldi. Seguiamo, per quanto ci è possibile, le tubazione, per verificarne l’integrità, così come diamo un attento sguardo all’armadietto posto sotto il lavandino del bagno, anche qui alla ricerca di eventuali perdite. Passiamo ora ai serbatoi di recupero: provvediamo alla loro pulizia in modo accurato utilizzando gli stessi liquidi che utilizziamo per il water. Anche per quanto riguarda il serbatoio delle acque grigie, se non vogliamo utilizzare gli appositi preparati, inseriamo un piccolo quantitativo del liquido utilizzato per le acque nere e poi procediamo ad un accurato lavaggio. Se il nostro mezzo starà fermo per parecchi mesi, lubrifichiamo i giunti e lasciamo aperte le valvole, così da evitare guai nel periodo invernale. Anche la valvola di chiusura del water dovrà restare aperta, almeno parzialmente: un tappo di sughero servirà egregiamente per questa operazione. STUFA, FRIGORIFERO ED IMPIANTO A GAS id="red"> Questa tappa nel nostro viaggio nella manutenzione del camper è forse la più semplice anche se, come tutte le altre, necessita di attenzione e di cura. Nel periodo estivo, salvo casi particolari, dell’impianto di riscaldamento non abbiamo avuto bisogno, non è questa una ragione sufficiente per non occuparcene. Togliamo innanzi tutto la griglia di protezione della stufa, scopriremo quanta polvere ha trovato comoda ospitalità e magari troveremo anche quegli orecchini che nostra moglie aveva tanto a lungo cercato e proprio non sapevamo dove potessero essere finiti. Con l’aiuto di un aspirapolvere procediamo ad una radicale pulitura non dimenticandoci della ventola e dell’impianto di aria forzata. L’occasione è propizia per sostituire le batterie della stufa utilizzando pile alcaline di ottima qualità: lesinare sul prezzo in questo caso rappresenta qualcosa di più di un semplice azzardo. Anche il frigorifero necessita di un minimo intervento: puliamolo con cura utilizzando acqua, sapone ed aceto e poi lasciamo la porta leggermente aperta, così da evitare la formazione di cattivi odori. Controlliamo anche il vano esterno del frigorifero, sincerandoci che non si siano formati nidi di insetti e, se il mezzo dovrà restare per un discreto periodo fermo ed inutilizzato, procediamo a chiudere le parti di areazione proprio per evitare che indesiderate bestioline trovino un comodo alloggio. Anche la cucina ed il forno meritano un piccolo intervento, non tanto di pulizia che viene effettuata dopo ogni viaggio, quanto di controllo per eventuali rotture. Verifichiamo il colore della fiamma ed il suo regolare deflusso: in caso di problemi potrebbero esservi delle piccole interruzioni provocate dalla cottura di qualche intingolo ed é pertanto il caso di intervenire, sempre e solo con l’aiuto dell’acqua e del sapone. Se il nostro impianto a gas è alimentato da un bombolone GPL verifichiamo il livello del gas nel serbatoio. Nel caso sia nostra intenzione utilizzare il mezzo in pieno inverno in montagna, ricordiamoci che il gas a basse temperature gela e che il propano è quello consigliato. Il gas che troviamo negli impianti stradali è una miscela della quale il propano rappresenta solo una parte. Il propano, inoltre, essendo più leggero tende a scindersi dagli altri gas ed a bruciare per primo: pertanto è possibile che nel nostro bombolone la percentuale di questo gas sia alquanto bassa. Il consiglio è quello di cercare di svuotare il contenitore il più possibile, così da effettuare un pieno quasi completo, ristabilendo un’accettabile rapporto tra butano e propano. Se invece il nostro impianto è alimentato con bombole il problema non sussiste: acquistiamo quelle di solo propano e la nostra sosta invernale in montagna non avrà problemi. ARMADI, CASSAPANCHE, GAVONI E… PARETIid="red"> Dulcis in fundo giungiamo alla parte più noiosa ed anche a quella che occuperà maggior parte del nostro tempo, ma, confessiamo, un poco ci stiamo anche divertendo. Ricordate il ballo del " tuca tuca", ebbene dobbiamo proprio darci da fare, anche se non abbiamo sotto mano una di quelle bionde vichinghe che facevano ottima mostra sulla spiaggia. Controlliamo accuratamente se il lavaggio esterno ha provocato l’infiltrazione di acqua e, contemporaneamente, battendo con la nocca delle mani sulle pareti cerchiamo di scoprire se vi sono zone umide. In caso positivo il nostro camper dovrà essere "ricoverato" per gli interventi del caso, quanto mai urgenti. Ricordiamoci che le infiltrazioni sono come la carie dei denti: presa per tempo costa poco… altrimenti sono dolori. Scongiurato il rischio infiltrazioni, svuotiamo con cura gli armadi ed i gavoni, soprattutto quelli che contengono generi alimentari. Questa operazione è necessaria in ogni caso, sia che il nostro mezzo non venga più utilizzato, sia che lo si stia predisponendo in adattamento autunno- invernale. Dobbiamo, infatti, assicurarci che vengano eliminati eventuali residui alimentari così da scongiurare che insetti indesiderati, a volte anche i topi, decidano di trovare ospitalità ed alimento nel nostro camper. A qualunque latitudine ci troviamo, ricordiamoci che il rischio topi è fortissimo: questi roditori riescono ad intrufolarsi attraverso fenditure anche minime ed il danno che possono provocare è altissimo. Inoltre un controllo della "cambusa" è dettato anche da ragioni di economia domestica: in inverno il mezzo è utilizzato molto di meno per cui è consigliabile trasferire a casa i generi alimentari non utilizzati, sostituendoli con altri più recenti ed in quantità minore Anche gli armadi che contengono vestiti necessitano di un intervento di inventario prima e di pulizia poi. Per il ragionamento che abbiamo effettuato prima, il camper non è un ripostiglio e nemmeno un magazzino per cui gli abiti estivi in ogni caso debbono essere riposti in casa e sostituiti con quelli invernali. Se poi non effettueremo uscite durante la brutta stagione, è consigliabile che gli armadi restino vuoti: al limite riponiamovi qualche giacca a vento da utilizzare se dovessimo intervenire dopo qualche nevicata, ma evitiamo che si formi odore di chiuso. Gli armadi, opportunamente svuotati dovranno pertanto rimanere aperti: nel caso invece ci apprestiamo ad effettuare delle uscite sulla neve, provvediamo ad adeguare alle nuove necessità il guardaroba. In ogni caso i costumi da bagno ed i pantaloncini corti sarà opportuno trasferirli fra le mura domestiche. SE IL NOSTRO SARA’ UN ARRIVEDERCI A … PRIMAVERA In questo caso alcuni ulteriori consigli sono d’obbligo. Spostiamo il materasso della mansarda, tenendolo per quanto possibile sollevato, anche con l’aiuto di qualche cuscino o qualche scatola, così da favorire la circolazione dell’aria. Ugualmente i cuscini della dinette debbono essere posti " a ponte" e liberati dalle fodere che li hanno avvolti durante l’estate. Sarebbe utile porre sul tavolo centrale un deumidificatore a sali, se ne trovano moltissimi in commercio, provvedendo a scadenze fisse ad effettuare un controllo ed uno svuotamento. Stacchiamo inoltre i cavetti della batteria di servizio, così da evitare inutili dispersione e, se li possediamo, ricordiamo anche di disattivare il funzionamento dei pannelli solari. In ogni caso il nostro camper, l’amico fidato che ci ha consentito tante ore liete, non dovrà essere dimenticato fino alla bella stagione: ogni tanto rechiamoci a metterlo in moto, facendogli anche percorrere qualche tratto di strada, ne troveranno sicuro giovamento le gomme che non rischieranno l’ovalizzazione. A questo punto, dopo un ultimo controllo a tutte le maniglie interne ed alla serratura, il nostro intervento di " manutenzione straordinaria" è proprio terminato. Se non abbiamo riscontrato inconvenienti, il mezzo è pronto per la stagione invernale, durante la quale sarà utilizzato quantitativamente di meno, ma sottoposto ad un ben maggiore stress. Una cosa comunque teniamola a mente, non è saggio fare a meno dell’esperto: un viaggetto fino dal rivenditore che si cura del nostro mezzo può essere utile, anche perché, nonostante ogni attenzione, può esserci sfuggito qualcosa che potrebbe rivelarsi assai grave. A volte risparmiare poche migliaia di lire può rivelarsi un pessimo investimento. Inoltre ricordiamoci della parte motore: in questo settore del meccanico non possiamo proprio farne a meno. Dopo tutti questi interventi il nostro mezzo dovrebbe essere nuovamente a puntino, dunque, dove eravamo rimasti… già a quella spiaggetta con le onde che si infrangevano sul mare, la sabbia che pungeva le guance, la splendida figliola che ci faceva gli occhi languidi sotto le stelle. Cambiamo solo paesaggio, fra poco la ritroveremo sulle piste da sci, un poco più vestita… purtroppo! Da Caravan e Camper di ottobre 1998 Stefano
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:27:18
PREPARAZIONE PER L'INVERNO L’inverno è la stagione romantica per antonomasia: il camper sa esaltarla al punto che è praticamente impossibile resistere all’idea di trovarsi in una località montana a bordo di un’autocaravan, con la neve che fiocca, la stufa che funziona alla perfezione, un bicchiere di whisky in mano, un bel libro da leggere ed una lunga notte davanti da trascorrere in piacevole compagnia. Un quadretto senza dubbio intrigante, l’augurio è che possa realizzarsi per tutti e che, soprattutto, certe uscite con il camper in inverno non si trasformino in una via crucis fuori stagione, magari a venti sotto zero con il mezzo bloccato e la moglie che rivendica a gran voce il suo diritto a vivere in pace, fra le mura di casa o in un’ospitale camera d’albergo. Attrezzarsi per il meglio può essere utile, soprattutto se si decide di abbandonare le solite località collinari, magari per avventurarsi verso paesetti d’alta montagna, dove la colonnina del termometro può anche abbassarsi e di molto, la strada ghiacciare ed il nostro mezzo trasformarsi un frigorifero. Insomma il camper è stato costruito ed ideato anche per la stagione invernale, occorre un pizzico di buon senso ed anche saper ascoltare i consigli di chi certe situazioni le ha già vissute per evitare rischi e guai. Come dice il proverbio: "Uomo avvisato…", con quel che segue. Per prepararsi al meglio alle uscite invernali, occorre innanzi tutto preoccuparci dello stato del nostro camper, partendo dal basso, cioè dai pneumatici. I PNEUMATICI Le gomme sono importantissime in tutte le stagioni dell’anno, dalla loro tenuta dipende moltissimo, anche perché lo scoppio di un pneumatico in velocità può causare guai anche molto grossi. In inverno lo stato dei battistrada è molto importante, soprattutto in previsione di dover percorrere chilometri su strade innevate o ghiacciate, magari non egregiamente sgomberate, oppure di venirsi a trovare nel bel mezzo di una perturbazione meteorologica. Esistono sul mercato pneumatici da neve anche per i camper, in queste ultime settimane la "Michelin", ad esempio, ha proposto un nuovo prodotto, "Agilis snow –ice", ideato per chi vive in regioni caratterizzate da lunghi periodi invernali con condizioni di circolazione particolarmente gravose. In questo caso la mescola è stata rinforzata con particelle di silice, consentendo al battistrada di mantenere una maggiore stabilità. Chi non vuole dotarsi di pneumatici invernali, deve assolutamente preoccuparsi dello stato di usura delle gomme: a volte sono sufficienti pochi centimetri, anche solo di neve marcia, per impedire al nostro mezzo di proseguire e, se la strada è in salita, il rischio è quello di trovarsi di traverso lungo la carreggiata, mettendo a repentaglio la nostra e l’altrui incolumità. LE CATENE DA NEVE Per percorsi in quota le catene non devono comunque mai mancare, anzi occorre tenerle a portata di mano. Normalmente si aspetta fino all’ultimo prima di decidersi a montarle, quasi che dietro la curva, invece di altri cumuli di neve potessimo trovare uno splendido paesaggio tropicale. Più si attende a montarle, più la situazione può precipitare, anche perché potremmo venirci a trovare in situazioni particolari, con strade strette, altri mezzi bloccati o addirittura percorsi improvvisamente in forte pendenza con annesso rischio di non riuscire a stabilizzare il mezzo. Le catene, assicura la pubblicità, sono tutte di facilissimo montaggio: sarà, ma a volte stentiamo a crederci. Nel momento del bisogno, magari sotto una copiosa nevicata, al buio o in condizioni di forte difficoltà, non è difficile andare in tilt ed allora anche la catena da neve più semplice diventa peggio di un rebus. Allenarci una o due volte a montarle può dunque rivelarsi assolutamente utile: susciteremo magari l’ilarità di qualche passante che ci vedrà intenti, in una giornata autunnale, ad installare le catene sul nostro mezzo, ma è meglio sopportare qualche sogghigno, che dover sudare le proverbiali sette camicie mentre già è la neve ad inzupparci. Approfittiamo della "prova" autunnale per indicare chiaramente su ognuna delle due catene su quale gomma debba essere montata ed anche per scrivere su un foglio da depositare nella loro sacca quali siano le ruote motrici. Farà ridere, ma se siamo soggetti a lasciarci prendere dal panico in situazioni difficili, potremmo anche porci la domanda: "Bisogna installarle sulle gomme anteriori o su quelle posteriori?" Qualcuno sorriderà, altri in questo momento staranno annuendo: a molti è successo…almeno la prima volta. In previsione di dover installare le gomme, o comunque di dover intervenire in situazioni di particolare difficoltà meteorologica o anche di notte, alcuni oggetti dovranno trovare ospitalità sul nostro mezzo: un telo per potersi sdraiare sopra, una piccola pala, dei guanti, i cunei per bloccare le ruote, un fornelletto da cucina con piccola bombola, qualche straccio, dei prodotti sgrassanti per le mani ed una potente torcia, ovviamente con le batterie in efficienza. Al contrario che in estate, durante la brutta stagione i pneumatici debbono essere leggermente sgonfi, questo per aumentare l’attrito, ma non occorre assolutamente esagerare. LA MECCANICA Anche la meccanica deve essere controllata: i consigli in questo caso non sono molti. Innanzi tutto nel radiatore occorre che la percentuale di anticongelante sia quella richiesta, così come è necessario aggiungere liquido specifico, o alcool denaturato, nel serbatoio del lavavetri. Le batterie sono soggette a maggior utilizzo, prima di partire è utile controllarne stato e livelli. L’olio merita un momento di attenzione: per quello del motore occorrerebbe sostituire al normale "Multigrade" uno specifico per basse temperature, sul tipo del "20 W 30" e, per quanto riguarda quello del cambio, è consigliato utilizzare quello sintetico. Particolare attenzione al carburante: se si debbono affrontare temperature particolarmente rigide può essere utile asportare il filtro del gasolio che si trova all’interno del serbatoio, così da evitare la formazione di paraffina e poi di ricordarsi di trattare il carburante con degli additivi specifici oppure di aggiungere ad ogni pieno un litro di benzina super. L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO Spostiamoci ora all’interno della cellula abitativa, quella che sarà la nostra casa durante le vacanze invernali, augurandoci di potervi trascorrere ore serene lontani da rischi di raffreddore o di reumatismi. Il turismo invernale all’aria aperta dà sicuramente molte soddisfazioni, ma necessita di qualche spesa e di una buona attrezzatura, soprattutto se non si vogliono correre rischi gratuiti. Dicono gli esperti, ed hanno sicuramente ragione, che il veicolo ricreazionale non è stato studiato dalle case costruttrici per situazioni climatiche estreme, siano essere estive come invernali, per cui è necessario apportare delle modifiche che lo rendano il più possibile idoneo. In inverno è essenziale che l’impianto di riscaldamento funzioni al meglio: in questo caso occorre prestare attenzione ad alcuni fattori di estrema importanza. La stufa deve trovarsi in condizioni ottimali, libera dalla polvere che può essersi formata nella stagione estiva, soprattutto con le batterie necessarie per l’accensione in piena efficienza. E’ consigliabile avere sempre con noi delle pile di riserva, anche perché se si dovessero scaricare ben difficilmente riusciremmo ad accendere l’impianto di riscaldamento. Enorme attenzione occorre anche prestare all’impianto dell’aria canalizzata: verifichiamone lo stato, sdraio o altro materiale inserito nei gavoni durante l’estate potrebbe aver provocato qualche rottura nelle condutture, è consigliabile accorgersene per tempo e correre ai ripari. Diamo pure un’occhiata a tutto l’impianto di canalizzazione, assicurandoci che aderisca il più possibile all’impianto idrico, così da scongiurare che le tubazioni dell’acqua possano ghiacciare. E’ ovvio che l’impianto di ventilazione deve sempre essere lasciato in attività, così da assicurare una buona distribuzione del calore in tutte le parti del nostro mezzo eliminando oltre tutto il più possibile il fastidioso fenomeno della condensa. Normalmente l’impianto di ventilazione consente una regolazione: non è necessario che la ventola "giri" al massimo, anche per evitare inutili consumi di energia, cerchiamo di dosarla, dando anche un’occhiata al serbatoio del gas. L’IMPIANTO A GAS Se la nostra sosta invernale è prolungata e il nostro impianto è dotato di bombolone GPL dobbiamo prestare il massimo dell’attenzione al consumo: verifichiamo quanto gas viene bruciato al giorno, così da evitare non solo di rimanere senza, ma anche di veder scendere di molto il suo livello. Il GPL, infatti, è costituito da una miscela di gas dei quali il propano è uno dei componenti: quest’ultimo tende a bruciare per primo, così che nel bombolone rimarranno alte percentuali di altri gas che tendono a gelare anche a temperature non molto rigide. Più si abbassa il livello nel serbatoio, maggiore è la percentuale di butano, la fiammella allora diventa sempre più tenue ed il rischio che la stufa possa anche spegnersi o comunque a non scaldare diventa concreto. Il rischio è assolutamente minore per chi alimenta l’impianto di riscaldamento con bomboloni, è sufficiente procurarsi quelli di propano puro per dormire sonni tranquilli, anche qui ricordandoci di avere sempre con noi una bombola di scorta, in certi casi, al freddo, la notte è proprio lunga… Altro rischio che può presentarsi in situazioni estreme è quello che il gas contenuto nel bombolone, anche se quasi tutto pieno, possa gelare. Prestando il massimo dell’attenzione, può essere sufficiente accendere una candela o anche solo un accendino sotto il serbatoio per farne immediatamente alzare la temperatura, consentendo la ripresa del flusso del gas. Volendosi comunque recare in alta montagna può essere utile dotare l’impianto a gas di un bocchettone esterno che consenta di alimentare la stufa, i fornelli ed il boiler anche attraverso una bombola. GLI SCURI E LE PROTEZIONI TERMICHE Per quanto concerne la vivibilità del nostro mezzo a basse temperature, un importante ruolo giocano anche gli scuri. Debbono essere termici e, a temperature basse, meglio ancora se abbiniamo a quelli interni anche quelli esterni. E’ importante utilizzare durante la notte il divisore termico tra la cabina e la parte abitabile: così facendo otterremo un ambiente molto più piccolo e quindi ancora più facile da riscaldare. L’IMPIANTO IDRICO Anche l’impianto idrico merita alcuni accorgimenti. Già abbiamo scritto della necessità di proteggere i tubi dell’acqua dal rischio gelo facendo correre al loro fianco le canalette dell’aria forzata. Questo peraltro può non essere sufficiente per garantirci la piena funzionalità del mezzo a temperature molto rigide. Infatti potrebbe verificarsi, non è assolutamente improbabile, il fatto che l’acqua contenuta nei serbatoio di recupero geli formando una sorta di tappo che impedirà il deflusso dai nostri lavandini. In questo caso saremo costretti ad utilizzare bicchieri o tazze per scaricare l’acqua nel water. A volte non esiste alcun accorgimento in grado di consentire di affrontare temperature particolarmente rigide ma si rivelerà sicuramente utile, se non altro per favorire il disgelo durante le ore più calde, inserire nel serbatoio di recupero o sostante anticongelanti oppure una miscela di sale grosso da cucina e di alcool. Comunque se la temperatura nella notte sarà particolarmente rigida nulla impedirà al serbatoio di gelare. Accorgimento utile potrebbe essere quello di inserire due deviatori sotto ognuno dei lavandini, così da creare un nuovo scarico diretto: ovviamente in questo caso dovrà essere utilizzato un serbatoio volante di recupero. Questa soluzione, se si vogliono trascorrere più giorni in alta montagna in posti estremamente freddi, ad esempio Livigno, è forse la migliore e quella meno costosa. Altri accorgimenti possono essere quelli di coibentare i serbatoio di scarico, oppure, addirittura, di inserire delle resistenze a 12 volt, oppure ancora di modificare il percorso dell’aria canalizzata, ma paiono assolutamente sproporzionati per il costo o per altri rischi che potrebbero produrre. IL RISCALDAMENTO DELLA CELLULA DURANTE IL VIAGGIO Problema non secondario è quello di riscaldare mentre si viaggia, la cellula abitativa: alcuni lasciano accesa la stufa, correndo grossi rischi, altri cercano di riscaldare al massimo la cabina col pericolo di cuocere pilota e patner e comunque non riuscendo a raggiungere i passeggeri della cellula, che, il più delle volte, sono i nostri ragazzi. Accorgimenti consigliati sono due: il meno costoso, ma con risultati inferiori, è quello di prolungare, anche in modo artigianale, il bocchettone di riscaldamento della cabina facendolo giungere fin nella cellula, sicuramente la temperatura si alzerà di qualche grado. Altra soluzione, senza dubbio razionale anche se un poco costosa, è quella di inserire un secondo radiatore, posizionandolo in un gavone della dinette, prolungando la circolazione di quello del motore ed inserendo una ventola a velocità variabile azionata dalla cabina. Con questo sistema, utilizzato normalmente nelle ambulanze e che in molti mezzi e già di serie, si riuscirà a riscaldare il camper senza difficoltà ed anche a controllarne la temperatura. Oltre tutto questo metodo si rivelerà un sistema di riscaldamento di emergenza nel caso dovesse terminare il gas di notte o rompersi la stufa. Sarà sufficiente mettere in moto il mezzo (allontanandosi ovviamente dagli altri) per ottenere un minimo di riscaldamento in grado di consentirci di attendere l’arrivo del nuovo giorno. IL BOILER E LA SOSTA Il boiler in inverno non dà particolari problemi, unico consiglio è quello di farlo funzionare ogni tanto: non dimentichiamoci che al suo interno vi sono parecchi litri di acqua a contatto con una parete soggetta al gelo esterno. Particolare attenzione a scaricare tutta l’acqua quando, giunti a casa in luoghi ove la temperatura scende comunque sotto lo zero, si parcheggia il camper lasciandolo con l’impianto di riscaldamento spento. Occorre eliminarla tutta, utilizzando lo scarico diretto dei serbatoi e del boiler e lasciando aperti i rubinetti, sia quelli dell’acqua fredda che di quella calda. Solo così si avrà la certezza che tutta l’acqua è stata scaricata. Prima di andare via sarà comunque utile far girare a vuoto per qualche secondo la pompa, andare a dare un’occhiata alla doccetta (se la dimenticano sempre tutti!) ed inserire un tappo di sughero nella valvola del water, così da lasciarla un pochino aperta. ALCUNI CONSIGLI PRATICI Questi i consigli più importanti, cose sicuramente conosciute da tutti i camperisti, ma che certe volte può essere utile rammentare. Alle mogli, vero angelo del focolare ed anche dell’autocaravan, tocca ora inventarsi quegli accorgimenti, che costituiscono un "pizzico in più", al limite un’occasione per essere imitati e magari anche invidiati per l’inventiva. Proviamo a svelarne alcune di queste trovate che in questi anni abbiamo potuto sperimentare di persona salendo e scendendo da decine di camper. Protezione dei letti, soprattutto di quello della mansarda che, poggiando sulla cabina solitamente non molto riscaldata, possono rivelarsi freddi. E’ sufficiente inserire sotto il materasso, quale intercapedine, una fodera con all’interno il medesimo materiale utilizzato per la realizzazione degli scuri termici. Pavimento particolarmente freddo: disporre dei tappeti di moquette modulari e quindi facilmente sostituibili, man mano che si inzuppano di neve o di pioggia. Sacca di pronto intervento per abiti fradici: lasciare vicino ad un bocchettone di aria forzata la biancheria di ricambio soprattutto dei bambini. Quando giungeranno bagnati fradici avremo qualcosa di tiepido con il quale rivestirli, evitando magari l’insorgere di un potente raffreddore. Questi ed altri accorgimenti caratterizzano la vita dei camperisti. In inverno, in condizioni estreme, uno sguardo dovrà comunque essere dato al nostro guardaroba cercando di renderlo il più possibile adeguato alle temperature che sappiamo troveremo e nel contempo assicurandoci di possedere adeguati ricambi. Anche i piumoni termici ed i sacchi a pelo possono essere migliorati aiutandosi con un pochino di velcro. L’inserimento di un lenzuolo opportunamente modulato all’interno non trova fondamento solo in ragioni d’igiene, ma anche in motivazioni di carattere pratico. Non è raro, infatti, che, temendo il troppo freddo, si alzi a dismisura la temperatura interna ed allora la sudorazione aumenta, così come cresce in presenza di piccoli malesseri o di raffreddori. L’inserimento di lenzuola all’interno dei piumoni consente un veloce ricambio e nel contempo assicura contro l’umidità. COSA NON BISOGNA PROPRIO FARE Un capitolo a parte meritano le "cose da non farsi assolutamente", quelle azioni inconsulte che a volte possono anche sfociare in tragedia. Innanzi tutto bisogna guardarsi anche solo dal pensare di andare a chiudere con carta adesiva, nailon o altro le prese d’aria del nostro mezzo. La stufa e la cucina, oltre alla nostra presenza, consumano ossigeno, è assolutamente necessario assicurare uno scambio d’aria; chiudendo le prese d’aria di serie del nostro mezzo non ne innalziamo la temperatura, in compenso aumentiamo e di molto i rischi per quanti lo abitano, soprattutto nelle ore notturne. Eventuali stufe aggiuntive debbono essere elettriche, ne esistono in commercio alcune a bassissimo consumo (circa 600 watt) in grado di reggere i limitatori dei campeggi, ma evitiamo di "fare la scoperta" di portare stufette a gas che, consumando direttamente l’ossigeno presente nella cellula e non alimentandosi all’esterno, sono di pericolosità estrema. Quando si cucina occorre tenere aperta, anche per poco, la finestra o almeno la ventola di aspirazione: oltre al ricambio di aria, questo accorgimento eviterà la formazione di condensa su tutte le pareti. Discorso a parte meritano i diffusori di aria che si trovano nella cabina: soprattutto in presenza di vento è consigliabile tenerli chiusi, tramite loro, infatti, si incuneeranno nel nostro mezzo veri e propri spifferi destinati ad abbassare di molto la temperatura nel vano di guida, soprattutto se già avremo provveduto ad isolarlo dal resto del camper con gli scuri termici. L’EMERGENZA Se poi, nonostante tutte le precauzioni, nel bel mezzo di una gelida notte rischiarata da una splendida luna viene a mancare il gas e comincia a far freddo dentro il mezzo? A volte essere prudenti può non bastare, ma essere previdenti non guasta. Un accorgimento sarà quello di posizionare dei plaid sulle pareti del camper, utilizzando, per appenderli, carta adesiva o le porticine degli armadietti e poi di riunire il più vicino possibile tutta la famiglia. Pur tenendo conto che il caldo tende sempre ad andare in alto, non è comunque consigliabile che, in questa situazione estrema, l’intero nucleo famigliare trovi rifugio in mansarda: questa parte del mezzo, infatti, per la sua posizione rischia di trasformarsi in una sorta di celletta frigorifera. E’ consigliabile invece restare in dinette usufruendo del lettone centrale, in attesa che, con l’arrivo del nuovo giorno, la situazione possa sbloccarsi. Sembrerà questa una situazione estrema, ma non lo è affatto: a più persone, in posti molto freddi come in Italia possono essere Livigno o anche il Sestrieres, è successo di veder gelare il gas della stufa e quindi di non essere più in grado di scaldare il mezzo. Nel cuore della notte, soprattutto con temperatura molto rigida che impedisce al camper di andare in moto, occorre arrangiarsi, escogitando soluzioni le più indolore possibile, anche perché in poco tempo la temperatura all’interno del nostro mezzo si abbasserà e di molto e di colpo diverrà inservibile, a causa del gelo, anche l’impianto idrico. Prima che questo accada e che quindi qualche tubo possa scoppiare è necessario disattivare la pompa dalla centralina e far uscire più acqua possibile dai rubinetti, lasciandoli aperti ed anche facendo scorrere a terra un poco di acqua presente all’interno dei boiler aprendo la valvola. Così facendo avremo creato nei tubi "spazio" per il ghiaccio che andrà a formarsi. Pure lo scalino esterno merita un minimo di attenzione: di notte è consigliabile ritiralo, infatti, la neve o residui di fango lasciati la sera prima possono ghiacciare. Il mattino successivo, volendo partire, potremmo andare incontro a grosse difficoltà dovendolo chiudere. Insomma, inverno è bello, ma occorre essere previdenti: fra quale mese con l’arrivo di condizioni climatiche più favorevoli tutto sarà più facile. Ma, ammettiamolo, affrontare l’inverno ad alta quota con il proprio mezzo è estremamente affascinante, l’importante essere attrezzati. Da Caravan e Camper novembre 1998 Stefano
100669
100669
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:36:55
girovagando per il web ho trovato questo che è tutto tuo Orsolupo

http://www.doxdesign.com/

Stefano
100669
100669
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Inserito il 27/04/2010 alle: 07:39:49
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Spero vi siano utili tutte qeste info. Stefano
17
orsolupo
orsolupo
07/11/2008 3781
Inserito il 27/04/2010 alle: 07:48:20
Buongiorno a tutti! Cavoli Stefano, ma dove vai a prenderele tutte ste informzioni?? Tu le hai salvate, immagino, e aspettiamo Kopri (chissa dove e finito) per la preparazione del sito! Visto che oggi tiro i cavi, per essere tranquillo, il regolatore lo metto vicino al pannello, giusto? E visto che il mio regolatore ha 2 uscite per 2 batterie, mi conviene tirare 4 cavi. Nel senso, 2 per bs e 2 per bm. Il diodo mi serve cmq per la batteria motore? Massi, per fissare i pannelli ho usato un similare al sikaf... e tiene bene. Lo avevo usato anche per il tendalino ecc. Bene, a dopo ORSOLUPO
100669
100669
-
Inserito il 27/04/2010 alle: 07:51:57
Ciao Orso, hai visto il sito delle aerografie? Il regolatore mettilo dove ti va meglio e comunque, secondo me, nel tuo caso più vicino alle batterie visto che devi collegare sia la bs che la bm. ciao Stefano
17
orsolupo
orsolupo
07/11/2008 3781
Inserito il 27/04/2010 alle: 08:36:27
Ciao 100669, carinissimo il sito. GRazie per le preziose info! A dopo ORSOLUPO
16
nando 2
nando 2
16/09/2009 6409
Inserito il 27/04/2010 alle: 09:01:54
intervallo
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nando 2
nando 2
16/09/2009 6409
Inserito il 27/04/2010 alle: 09:06:46
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Inserito il 27/04/2010 alle: 09:10:10
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