In risposta al messaggio di Relax del 08/09/2019 alle 12:03:02sono stato tentato anch'io, a andare da Polacchini e aggiungere un foglio (sarebbe stato il 4°) ma poi per vari motivi (anche la distanza) ho messo i soffietti, ne sono soddisfatto, ma ho sempre il dubbio che il foglio poteva essere una soluzione anche migliore.
Ho aggiunto un foglio di balestra da Polacchini a Luglio e non ho mai speso meglio i miei soldi. Non ho le sospensioni pneumatiche e carico uno scooter nel garage su un mezzo di 7.40 cm con molto sbalzo.
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 04/09/2019 alle 11:51:08Mi permetto di dissentire:
Gli ammortizzatori servono per una cosa, le sospensioni ad aria per un altra. Le sospensioni ad aria si montano solo se la coda del camper risulta troppo bassa o il mezzo sta pendente verso dietro, la stessa cosa si potrebbeottenere con balestre piu curve e piu rinforzate o con molle aggiuntive. Gli ammortizzatori invece non modificano minimamente l assetto del mezzo, ma smorzano meglio le oscillazioni verticali, ma anche laterali rendendolo piu stabile e meno dondolante.
In risposta al messaggio di trilaika del 14/09/2019 alle 19:34:11Concordo pienamente, io sono meno tecnico e quindi ho senz'altro semplificato, ma è tutto pienamente condivisibile cio che hai scritto.
Mi permetto di dissentire: Semplifico un po': le sospensioni ad aria sono nate proprio per ottenere comportamenti non lineari, cioè non come quelli di una semplice molla, per la quale ad ogni porzione di allungamento corrispondeun'eguale di aumento dello sforzo, indipendente dalla velocità dell'allungamento. Una sospensione formata da semplici molle fa esattamente come uno yo-yo: non smette di oscillare se non perché a poco a poco l'impulso iniziale viene progressivamente consumato dalla resistenza dell'aria. Perché ci sia smorzamento delle oscillazioni è necessario che. a) la molla non sia lineare; e le molle a balestra lo sono quasi (tralasciamo i dettagli); b) che alla molla si aggiunga un elemento smorzante, appunto l'ammortizzatore che, alla forza elastica della molla, per sua natura lineare e diretta sempre in una direzione, aggiunge una forza che dipende dalla velocità dell'allungamento e, sopratutto, dalla direzione. La molla ad aria ha una caratteristica non lineare perché la deformazione sotto carico crea una pressione e quindi una forza che varia in maniera non lineare; inoltre, collegandola ad un serbatoio ausiliario di opportuna capacità, il travaso continuo di aria crea uno smorzamento notevole. Ma il vantaggio più grande è che essa è facilmente regolabile: la forza attraverso la pressione di carica, lo smorzamento attraverso lo strozzamento del passaggio d'aria tra molla e serbatoio. Infine è un oggetto con un campo di regolazione che in un ammortizzatore è semplicemente impensabile, enormemente più semplice e quindi meno soggetto a guasti. Il costo sarebbe pure molto inferiore, ma la maggior e semplicità è compensata da installazioni fatte spesso ad hoc su mezzi non predisposti (attacchi sugli assali, tubi di coollegamento al rubinetto di carica, manometro, serbatoio, valvola strozzatrice...).
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