CamperOnLine
  • Camper
    • Camper usati
    • Camper nuovi
    • Produttori
    • Listino
    • Cataloghi
    • Concessionari e rete vendita
    • Noleggio
    • Van
    • Caravan
    • Fiere
    • Rimessaggi
    • Le prove di CamperOnLine
    • Provati da voi
    • Primo acquisto
    • Area professionisti
  • Accessori
    • Accessori e Prodotti
    • Camping Sport Magenta accessori
    • Produttori
    • Antenne TV
    • Ammortizzatori
    • GPS
    • Pneumatici
    • Rimorchi
    • Provati da Voi
    • Fai da te
  • Viaggi
    • Diari di viaggi in camper
    • Eventi
    • Foto
    • Check list
    • Traghetti
    • Trasporti
  • Sosta
    • Cerca Strutture
    • Sosta
    • Aree sosta camper
    • Campeggi
    • Agriturismi con sosta camper
    • App Camperonline App
    • 10 Consigli utili per la sosta
    • Area strutture
  • Forum
    • Tutti i Forum
    • Sosta
    • Gruppi
    • Compagni
    • Italia
    • Estero
    • Marchi
    • Meccanica
    • Cellula
    • Accessori
    • Eventi
    • Leggi
    • Comportamenti
    • Disabili
    • In camper per
    • Altro Camper
    • Altro
    • Extra
    • FAQ
    • Regolamento
    • Attivi
    • Preferiti
    • Cerca
  • Community
    • COL
    • CamperOnFest
    • Convenzioni Convenzioni
    • Amici
    • Furti
    • Informativa Privacy
    • Lavoro
  • COL
    • News
    • Newsletter
    • Pubblicità
    • Contatto
    • Ora
    • RSS RSS
    • Video
    • Facebook
    • Instagram
  • Magazine
  • Italiano
    • Bienvenue
    • Welcome
    • Willkommen
  • Accedi
CamperOnLine
Camping Sport Magenta
  1. Forum
  2. Viaggiare
  3. Viaggi in Italia
Galleria

Ski mountaineering 2010-11

Nuovo
Cerca
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
7 20 149
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 03/03/2011 alle: 21:39:00
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 27/02/2011  11:05:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra) "graande impresa">
> ...come un tempo [:)][:)][:)]. Un abbraccio. Massimiliano _____________________________________________________________________id="red"> Ciao a tutti. Dunque domenica è andata così così: meteo molto apatico [V]. Grazie alle recenti nevicate siamo andati in Alpago: nostalgia di tornare su queste cime vicinissime a casa. in giallo salitaid="orange"> in blu discesaid="blue"> Si parte da malga Cate (parcheggio piano ed abbastanza ampio): purtroppo è necessario portare a spasso gli sci per 10'. Percorriamo tutta l'inquadrata val Salatis e successivamente la val Sperlonga. Veramente eravamo partiti con l'intento di fare il canalone alla destra del M. Sestier ma vista la crosta e gli accumuli da vento visibili ovunque abbiamo preferito rinunciare (grado 3). Lastè e Cornor. Castelat e Guslon. Il Caulana (cresta già fatta sci ai piedi) nei pressi della cima di Valgrande. Dalla citata cima siamo tornati giù (neve pessima [V])fino a casera Pian de le Stele dove abbiamo ripellato per salire in cima al Cornor. Avevamo capito che la neve non si prestava certo ad essere sciata. <<Perchè non facciamo la cresta Cornor-Castelat-Guslon? Almeno ci divertiamo>> (E' lunga oltre 1 km). Dalla cima del Cornor: Lastè e Manera (casa mia è dall'altra parte [:)]). Il Cornor e la cresta. Purtroppo qui il tempo ha iniziato a guastarsi: nevicava e la visibilità era in calo...Abbiamo ulteriormente ridimensionato le nostre "pretese" ritornando a casa. Partenza dalla cima: solitamente non siamo abituati a questo traffico... . Massimiliano
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 07/03/2011 alle: 21:11:04
La nord del Cristallo scattata da Ponte Marogna, lungo la strada Misurina-Dobbiaco: 1id="red"> Canale Nord 2id="red"> Canale del Prete - Vallençant 3id="red"> Canale di forcella Staunies 4id="red"> Canale di Creste Bianche. Questi sono proprio tosti e fattibili solo con nevi "morbide". Pendenze sui 50°. Non se se riuscirò mai a farne qualcuno. Comunque, vista anche la farina molto fonda, noi optiamo per il ben più modesto ed inflazionato passo del Cristallo. Aggiungiamo però la forcella S. Michele per vivacizzare l'itinerario. in giallo salitaid="orange"> in blu discesaid="blue"> Il singolare imbocco della val Fonda. Il canalino che ci permette di superare la "muraglia" che circonda la citata valle. [:)][:)]Ago Loschner e Piz Popenza [:)][:)]. Una sbirciatina verso il basso...farina molto fonda da tracciare... . L'avvicinamento è un pò articolato: in altre parole non si nota fino all'ultimo. Finalmente ecco forcella S. Michele. Arrivare in forcella è stata un'agonia: con gli sci non si saliva; senza, il primo sprofondava -senza esagerare- fino alla vita [V][:)][:)][:)]. Finalmente scorgiamo Le Marmarole. Il rif. Lorenzi (raggiungibile anche con gli impianti dal versante non inquadrato) dal quale parte l'itinerario della citata forcella Staunies. Dalla S. Michele scendiamo fino all'uscita del primo canalino della val Fonda, poi ripelliamo verso il passo del Cristallo. Ecco quello che si dice: <<Proprio un bel lavoro...!>> [:)][:)][:)]. Altre tracce della discesa da forcella S. Michele. La freccia rossa indica l'accesso alla stessa. Il passo del Cristallo. Questo lo conoscete già...: il Picco di Vallandro. Si intravvedono le tracce degli ski alp. Croda Rossa di Cortina. Arrivo...: il Sorapiss. Da questo versante si può scendere, realizzando un'interessante traversata fino al passo Tre Croci. Purtroppo noi abbiamo l'auto a Ponte Marogna... . E' ora di tornare: la val Fonda dall'alto. Il canalino è stato un pò rovinato dai passaggi degli altri, tuttavia è percorribile agevolmente. Dopo averlo superato sciata facile e veloce fino all'auto. Ciao. Massimiliano
18
el prefo
el prefo
02/09/2007 3052
Inserito il 09/03/2011 alle: 06:53:40
ciao Un servizio di Geo e Geo sui mondiali di Claut.

http://www.youtube.com/watch?v=...

ciao Isidoro

Modificato da el prefo il 09/03/2011 alle 06:54:36
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 19/03/2011 alle: 13:27:57
Per due domeniche consecutive ho perso il turno [V][V][V]. Erano secoli che non succedeva [:D]. Per noi non era dignitoso saltare ancora [:D][:D][:D], pertanto giovedì -in barba al maltempo- abbiamo deciso di uscire. Scelta non facile viste le recenti nevicate ma soprattutto la pioggia in quota. Parcheggiamo a Ru de Feria, piccolo borgo vicino S. Cassiano (strada stretta, parcheggio praticamente inesistente) e partiamo puntando alla forcella Medesc, intaglio tra il Sasso della Croce e il Piz d'La Varela. Ru de Feria. L'itinerario è privo di tratti ripidi; ci sono solo due strappetti... . Il bosco alle nostre spalle. Il secondo strappo che conduce alla forcella. 3.5 ore per fare 900 metri, pessima media [:D]. D'altronde la farina era molto fonda e soprattutto pesante. Cornici in forcella. Il simpatico burlone [:D][:D][:D]. Il gruppo del Sasso della Croce (Piz Medesc in particolare). Piz d'La Varela. Bene. Con meteo diverso avremmo potuto fare altro (l'idea ovviamente c'era) ma... . Non resta che scendere: Valanga sulla via del ritorno. All'andata non c'era. Sicuramente spontanea, a conferma del fatto che in giornate come questa la scelta molto molto ponderata dell'itinerario è semplicemente fondamentale. Buon week end. Massimiliano PS: Auguri a tutti i papà [:)].

EVENTO 28/11/26

Gotha Beach
Lazio
Gotha Beach
Ladispoli (RM)

Promo Natale 2025

PROMO fino al 31/03/26

Camping Village Tahiti
Emilia Romagna
Camping Village Tahiti
Comacchio (FE)

Le prenotazioni per il 2026 sono aperte!

EVENTO 06/01/26

Area sosta Green Village Assisi
Umbria
Area sosta Green Village Assisi
Assisi (PG)

Il Green Village Assisi ha riaperto il 28 marzo 2025

17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 21/03/2011 alle: 22:07:55
...per me foto e domeniche così valgono molto più di difficoltà tecniche in salita e discesa, dislivello, ecc. . Durante queste salite mi sento veramente bene, testa libera, vuota e serena [:)][:)][:)]. Ciao. Dunque il meteo ieri è stato particolarmente benevolo nei nostri confronti. Tuttavia il manto non dava ancora le dovute garanzia di stabilità condizionandoci nella scelta dell'itinerario. Optiamo per le Cime di Furcia Rossa III e II (secondo l'ordine di salita). Itinerario tecnicamente non difficile ma con 1950 m di dislivello (nevi non scorrevoli...) e sviluppo non indifferente. in giallo salitaid="orange"> in blu discesaid="blue"> in rosso ramponiid="red"> Da Podestagno, lungo la strada Cortina-Cimabanche risaliamo la Val de Fanes. Giunti a Malga Fanes Grande puntiamo alle cime incriminate: A sinistra la Cima II (salita lungo il vallone all'estrema sinistra), a destra la III: salita diretta lungo un breve canalino che ci indirizza alle spianate superiori: Croce di vetta. Visioni a 360°: Tofana di Rozes. Tofane di Mezzo e di Dentro. Cristallo. Croda Rossa di Cortina. Sasso delle Nove. Sasso delle Dieci. Piz d'La Varela. Cime di Ciampestrin. Monte Cavallo e gruppo Fanes. Questo è prossimo obbiettivo, la cima II di Furcia Rossa. Scendiamo velocemente lungo l'itinerario di salita. Solo nel canalino è necessario togliere gli sci perchè non si passa... . Alcune immagini scattate lungo la salita alla seconda cima: Il semisepolto bivacco Baccon-Barborka (questi erano due Ufficiali ovviamente in conflitto bellico durante la I^ Guerra Mondiale ma qui riuniti per sempre in segno di pace). Ometto sulla Cima di Furcia Rossa II. La val Travenanzes, appunto oggetto di "attenzioni" dei citati Ufficiali. Sulla destra orografica -quindi zona Tofane (Castelletto escluso) erano abbarbicati gli Italiani-, sulla sinistra orografica gli austriaci ("Linea Maginot" formata dal complesso Vallon Bianco, Cime di Furcia Rossa, Gruppo Fanes-Lagazuoi). Ecco parte della citata linea difensica austriaca... . Non resta che scendere: Massimiliano PS: Oggi I^ giorno di primavera...la stagione volge al termine (comunque c'è ancora un mese abbondante...poi ognuno ha le proprie idee ma per me ogni stagione ha il suo frutto...), ma stanno per arrivare le uscite belle ed appaganti grazie anche al sicuro e stabile manto primaverile [:)][:)][:)].
19
stfn
stfn
26/04/2006 3438
Inserito il 21/03/2011 alle: 22:11:35
siamo rimasti in pochi...[8)] settimana di cattivo tempo e venerdì phoen tremendo (23 gradi a Milano) quindi itinerario molto tranquillo tanto che ci siamo resi conto che avremmo potuto azzardare qualcosa in più.... comunque Punta Falita nella zona del Monte Bianco ecco le foto ciao [;)] sTefaNo nel bosco, grandi ravanamenti soprattutto in discesa... la cima firme sul pendio intonso
17
SuperIlamon
SuperIlamon
29/11/2008 278
Inserito il 24/03/2011 alle: 11:21:15
Quest'anno non sono nemmeno andata in montagna e la neve l'ho vista in pianura [:(!][V][:(!][}:)] UFFIid="size6">id="red"> spero di recuperare in estate, ma la vedo dura!! Vabbè, mi acontenta di vedere le foto del fratellone e di tutti gli amici di questo gruppo! ciao Ilaria
18
el prefo
el prefo
02/09/2007 3052
Inserito il 29/03/2011 alle: 12:55:50
ragazzuoli, bisogna rassegnarsi ...lo skialp sta per finire... oggi è arrivata la prima rondine ! ! ! [:)] ciao Isidoro
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31288
Inserito il 29/03/2011 alle: 13:21:43
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 29/03/2011  12:55:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ora, per me è quasi sempre stato così però ... nulla di più falso. Lo sciAlpinismo in teoria comincia adesso. Questa è la stagione per le gite nel gruppo del Bianco, del Rosa e nel Delfinato. Salite come il granparadiso sono in condizione adesso. Ragazzi, in spalla corda, ramponi, picca e sci !!
18
el prefo
el prefo
02/09/2007 3052
Inserito il 29/03/2011 alle: 20:26:36
quote:Risposta al messaggio di SuperIlamon inserito in data 24/03/2011  11:21:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Illy resisti hai visto le rondini oggi? Segno di primavera... segno di neve che ormai scarseggia...il prossimo anno venite alle Lofoten con noi e vedrai neve da stancarsi. ciao Isidoro
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 29/03/2011 alle: 21:36:27
Ciao a tutti! In effetti siamo un pò agli sgoccioli...più o meno un mese ed...arrivederci a novembre...[:)][V][:)][V]. Ha iniziato a scaldare parecchio, lo zero termico alle 13 è salito alle stelle in pochissimo tempo... . Tuttavia domenica non è stato così...centrato proprio una bellissima giornata [V]. Volevamo fare un giretto "particolare" sul Sella (non voglio svelare nulla [:D], lo tengo per un'altra volta). Le previsioni meteo in realtà si solo rivelate un pò errate ed abbiamo dovuto proprio accontentarci [V]. Dal passo Pordoi abbiamo semplicemente raggiunto la cima dell'Antersass e ritorno. La partenza dal Pordoi non è certo entusiasmante... . Una timidissima schiarita: forcella Pordoi. Dalla stessa si inizia un lungo traverso pianeggiante "che si sviluppa a semicerchio" sotto il Piz Boè. Il Boè. Questa è la discesa della Val Mesdì (già fatta). Itinerario sovente ripetuto anche dagli sciatori che utilizzano gli impianti del Sass Pordoi. Il rif. Boè. Da qui in 10' si arriva in cima all'Antersass. Lì abbiamo atteso invano un'ora sotto la neve in attesa di schiarita liberatoria... . Unica discesa del dì: partenza da forcella Pordoi. Un nebuloso canalone Joel. A domenica. Massimiliano
17
SuperIlamon
SuperIlamon
29/11/2008 278
Inserito il 30/03/2011 alle: 10:52:45
@ elPrefo ehhh si, e chi va a Marzo in ferie?? Proibito! Piantine a manetta e poi io da una parte solo in Agosto e dall'altra Agosto è fuori discussione e quindi mi accontento di qualche giorno in Giugno e Settembre [V][V][V][V][V] @ Oetzi anche io sono stata li...con la funivia ovviamente! E avevo una paura pazzesca!! Al Boè ci devo ancora andare [:(][:(][:(] come nelle gallerie del Lagazuoi [:(][:(][:(][:(]! GIURO: quest'anno le devo fare tutte e due! Altrimenti è proprio una vergogna!! CIAOOOOOOOOO
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 05/04/2011 alle: 21:37:41
...intanto un po' di sano campanilismo [:)]! Ieri sera non ho aggiornato Ski mountaineering 2010-11 perchè una Friulana cantava in Friuli: concerto di Elisa ad Udine [:)]. Comunque durante il concerto mi frullava ancora in testa la gioia per l'uscita di domenica [:)][:)][:)], ma soprattutto la "gran straca" [:D][:D][:D]. Partenza da PN ore 4.45. Alle 7 circa siamo tra i Bagni di Valgrande ed il rif. Lunelli. Purtroppo constatiamo subito che fa caldo [V]. La Croda Rossa di Sesto ed il passo della Sentinella. Comunque non siamo diretti qui... . ...l'idea è di imboccare il canalone Witzenmann, quindi Cima Bagni (OSA S5)id="red"> [:)][:p][:)][:p]. Prime rampe... . Nel Witzenmann... . Dopo una forcelletta i pendii si allargano... . ...per dove si va?!? Dopo l'ennesima rilettura della guida puntiamo alla forcelletta a destra. Una sbirciatina al basso. Insistiamo ancora...! Poi, giunti all'inquadrata forcelletta, ... ...inizia il delicato traverso nell'imbuto. Alcune immmagini: Giunti ad un'altra forcelletta inizia un lungo traverso con un deciso cambio di esposizione dove il sole ha già iniziato a lavorare...manca poco ma è necessario sbrigarsi perchè sono iniziate poderose scariche "lungo i sud": Quindi la gioia della vetta: Sono le 11, ma per ovvi motivi di sicurezza -dopo le foto di rito-, scendiamo subito. Due foto del traverso: (In fondo si nota persino il bivacco Battaglion Cadore.) Qui invece siamo nuovamente ion zona imbuto: Ora puoi iniziare una liberatoria e fantastica sciata: Imbocco del Witzenmann. Ultimo saluto e ringraziamento ad uno "spopolato" Witzenmann, che ci ha regalato perfette condizioni di neve [:)][:p][:)][:p]. Massimiliano

Modificato da Oetzi il 05/04/2011 alle 21:41:27
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 12/04/2011 alle: 13:21:20
Ciao a tutti. Dunque...dopo il gran caldo della settimana scorsa, domenica mattina partenza ad Pordenone ore 04.00; sci ai piedi alle 06.00. Partenza dal parcheggio (ampio, piano, non asfaltato) all'imbocco della val Venegia. L'obbiettivo del dì è la cima dei Bureloni ed il relativo canalone nord (Pale di S. Martino). in giallo salitaid="orange"> in blu discesaid="blue"> in rosso ramponiid="red"> Prime luci sul Cimon de la Pala. Eccolo qua... . La cima è quella a destra. Il canale ha un dislivello di 600 metri con pendenza costante a 45-50°. Vorrei raccontarvi un fatto molto emozionante accadutomi domenica. Stavamo seguendo altri 3 ski alp. Subito prima di imboccare il canalone ad uno scivola un rampant. Mi accorgo del fatto a cerco di incrociare -invano [V]- la traiettoria di caduta. Fortunatamente il rampant si ferma grazie a dei residui di scarica pochi metri più sotto. Scendo e lo riporto al padrone [:)]. <<Ma tu sei De Zordo!>> <<Massimiliano!>> Insomma Cesare era il mio compagno di camera a militare (eravamo Carabinieri), siamo stati insieme un anno e mezzo. Originario di Cibiana di Cadore, abbiamo condiviso insieme un'estate sulle Dolomiti [:)][:)][:)], compreso un tentativo al Monte Bianco. Erano 15 anni che non ci vedevamo. Cesare [:)]. Ora alcune foto scattate lungo la salita del canalone: Manca pochissimo all'uscita... . Ad un certo punto il canalone si biforca: è opportuno scegliere -salendo- il ramo di sinistra, più ripido ma meno angusto (verificato soprattutto in chiave discesa...). L'altipiano delle Pale di S. Martino. Ultimo strappo. Arriviamo in cima [:)] alle 09.30. Cesare e Valerio. Una vecchia conoscenza dello scorso anno: la Vezzana "sci dalla vetta". Sullo sfondo la Sud della Marmolada. In primo piano, evidenziate in rosso, la Banca ed il Sasso Vernale (fatte quest'anno). Sasso Piatto e Sasso Lungo. Qui non ho ancora fatto nulla [V][:D]. L'Agner ed uno dei suoi canaloni. Pure qui non ho ancora fatto nulla [V][:D]. Alessio ed io. Cesare ed io. Grazie al vento in cima fa freddo (zero termico alle 13 previsto a 3000 m) e la neve non molla; tuttavia alle 10.00 decidiamo di partire "sci dalla vetta". Ingresso nel canalone [:)][:p][:)][:p]. Sciata non soddisfacente: troppo ghiaccio. Ma d'altronde noi avevamo scelto di partire presto per massimizzare l'aspetto sicurezza. E' fatta [:)]. Ultimo saluto ai Bureloni. Pure Cesare e compagni hanno quasi ultimato l'uscita. Ciao. Massimiliano
17
SuperIlamon
SuperIlamon
29/11/2008 278
Inserito il 13/04/2011 alle: 10:02:26
Sempre belli ritrovarsi anche dopo tanto tempo!! E con coincidenze così sottili!! [:D][:D][:D] Che dire, quest'anno abbiamo scelto il mare come meta di Giugno...chissà, a Settembre ci rifaremo!! Ciaooooo a tutti! [;)][;)][;)]
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31288
Inserito il 13/04/2011 alle: 10:10:01
quote:Risposta al messaggio di SuperIlamon inserito in data 13/04/2011  10:02:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Noi domenica abbiano inaugurato le scarpette di arrampicata per il 2011. Mi sa che per quest'anno è finita.
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 19/04/2011 alle: 13:44:42
Il 16 aprile 1916 n. 38 Alpini "Mascabroni" si sono calati da Cima Undici (Dolomiti di Sesto) per conquistare il passo della Sentinella. id="red"> All'inizio del conflitto, causa sopratutto la gran massa di neve che ricopriva ancora la zona, il passo restò completamento sguarnito da truppe di entrambi gli eserciti. Alla fine di giugno, quando le condizioni lo permisero, una pattuglia austriaca, guidata da Sepp Innerkofler fu inviata in esplorazione del passo ed ebbe anche un breve scontro a fuoco con una pattuglia italiana che stava risalendo dal versante opposto. Gli italiani infatti, fin dall'inizio di giugno mandavano pattuglie a presidiare il passo durante il giorno per poi discendere alla sera agli accantonamenti del Vallon Popera. Il passo alla fine fu occupato stabilmente dagli austriaci il 4 luglio, lo stesso giorno in cui Sepp Innerkofler restava ucciso mentre attaccava il Paterno. Ma questa è un'altra storia...lo stesso giorno gli austriaci occupano la cresta sommitale della Croda Rossa. Completamente sgombra rimane la cresta di Cima Undici che chiude a sud-ovest il Passo della Sentinella. A questo punto diventava fondamentale da parte italiana, la conquista del passo. Quindi tra agosto e settembre 1915, vengono ordinati e effettuati tre attacchi che però, sopratutto per la scarsa conoscenza dei luoghi e l'impossibilità di sferrare un attacco diretto alle postazioni del passo, non portarono a nulla di fatto. Intanto i soldati si preparavano ad affrontare il primo inverno di guerra e a far conoscenza con un nemico comune ad entrambi gli schieramenti: la morte bianca. La zona è particolarmente aspra e la vita a quelle quote e in quelle condizioni è particolarmente dura, anche per gente abituata alla montagna, spesso i presidi rimanevano per giorni tagliati fuori dal resto del mondo e solo a fine marzo si poterono ristabilire i collegamenti e ricostruire le baracche distrutte dalle valanghe. Ma c'era chi pur in queste condizioni estreme non si era fermato. Dal 30 Gennaio ai primi di  Aprile del '16, gli alpini agli ordini del Capitano Giovanni Sala e guidati dall'aspirante Italo Lunelli avevano, all'insaputa degli austriaci, occupato tutta la cresta sommitale di Cima Undici, fino alla forcella Dal Canton sovrastante il Passo della Sentinella. Altre due forcelle più a nord furono occupate per poter battere tutta la zona del vallone da cui presubilmente sarebbero saliti eventuali rinforzi austriaci. L'impresa sia a livello militare che sopratutto alpinistico ha dello straordinario. La cresta della Cima Undici presenta una serie di forcelle che salgono da profondi canaloni che incidono il possente massiccio. Queste forcelle, ad una ad una furono raggiunte ed attrezzate dagli alpini guidati dal Lunelli durante l'inverno, e in gran parte di notte, per sfuggire alle vedette austriache. Furono costruite baracche, attrezzati percorsi con scale e corde, furono fatti affluire materiali, armi, uomini, tutto tra la neve e il ghiaccio e quasi interamente a spalle d'uomo, a 3000 metri di quota. A metà aprile tutto era pronto per l'attacco. Questa volta però l'attacco doveva avvenire da più direzioni. Lunelli con due plotoni di Alpini che costituivano il da lui creato Reparto Scalatori, in silenzio e con abile scalata si posizionano sul Pianoro del Dito sovrastante il Passo dal versante nord, tenendo sotto controllo i rinforzi che salgono dal vallone. L'artiglieria di Creston Popera e le mitragliatrici posizionate sulle balze della Croda Rossa, tengono inchiodati gli austriaci a guardia del Passo sulle loro posizioni. Dal vallone frontale iniziano la salita i reparti del sottotenente Martini e contemporaneamente dall'alto di Cima Undici scivolando e rotolando per un canalone di neve piombano sul Passo i Mascabroni del Capitano Sala. L'importante posizione è conquistata, con azione fulminea e coordinata, operazione grandiosa sopratutto per il suo valore alpinistico più che puramente bellico, preparata in ambiente altamente ostile che sommava i rischi propri dell'alpinismo con i pericoli della guerra. Il Reparto scalatori Il Reparto scalatori fu creato dal Lunelli in seguito all'espeienza di Cima Undici, allo scopo di specializzare l'alpino facendone un alpinista arrampicatore. Le operazioni venivano organizzate con precisione, distinguendo e specializzando i compiti di ogni soldato. Alcuni sceltissimi, costituenti una Ia squadra, seguivano l’Ufficiale nella prima arrampicata di ricognizione, portando per ogni scalatore, a tracolla, una corda leggera; erano una specie di "guide"; legavano provvisoriamente alle rocce le corde leggere, denominati squadra degli arrampicatori. La IIa squadra, issandosi per le corde leggere, già gettate giù per la parete o il camino, portava corde grosse, cercava gli appigli più sicuri per legarle e gettarle giù, in modo da rendere possibile la salita ai soldati carichi, costituivano la squadra dei legatori. I soldati della IIIa squadra, che agivano sempre a coppie di due, seguendo immediatamente, issavano sulla parete o camino le scale di corda o di legno, operazione questa assai faticosa e difficile sia per il peso dei carichi, sia perché era facile che le scale, specialmente di legno, sbattessero contro le rocce e quindi dessero l’allarme al nemico; legavano poi solidamente le scale ai nodi preparati dai legatori, erano la squadra degli scalatori. Frattanto i soldati della IVa squadra stavano in fondo al camino o alla parete con i carichi del materiale già sulle spalle, munizioni, armi, viveri, telefono, pezzi di baracca, stufa, petrolio ecc.; appena calate le scale essi salivano tenendosi pronti, appena in cima, a lasciare il carico e prendere in mano le bombe e il moschetto; assieme a due soldati del Genio tendevano il filo telefonico, formavano la squadra dei portatori. Sistema atto a portare per camini e pareti, nel maggior silenzio possibile e colla maggiore rapidità, anche un intero plotone ove occorra attaccare o difendere. Il Reparto ebbe anche una bandiera di grandi dimensioni coi colori di Trento, attraverso la quale a grandi caratteri era scritto “Scalatori”. La bella bandiera venne offerta dalle donne Trentine, residenti a Roma. I soldati avevano la divisa di arditi, cioè la giubba aperta; avevano pure il distintivo degli arditi. Portavano, invece dello zaino, il sacco da montagna e le due prime squadre la corda a tracolla. L’armamento per le due prime squadre, arrampicatori e legatori, consisteva di pistola, pugnale e bombe a mano; per le altre due squadre, scalatori e portatori, di pugnale e moschetto. Il Reparto, che, come gli alpini piemontesi di Gazagne e i volontari cadorini di Coletti, si è fatto onore in Vallon Popera, è stato sciolto nel novembre 1917. I Mascabroni Così li descrive il Capitano Giovanni Sala: " I soldati che componevano le due squadre furono da me denominati " i mascabroni", che nel gergo di Ciam Undici voleva dire gente rude, ardita, noncurante dei disagi e, se vogliamo, anche un po' strafottente al modo alpino, ma sempre generosa e pronta a dare in qualunque momento il proprio sangue per la Patria e per i compagni. E' un nome che io davo a quei soldati che durante lo svolgimento della difficile impresa si dimostrarono i più arditi, i più tenaci nell'affrontare le difficoltà, pieni di fede nel successo, un po' "brontoloni", ma in definitiva sempre di buon umore e sostanzialmente molto disciplinati; gente tutto cuore e tutta sostanza; poca forma, che molto spesso è ipocrisia. Gli alpini, poi sono brontoloni di natura, non per indisciplina; bisogna conoscerli a fondo per poterli giudicare" Del reparto speciale "Mascabroni" scesi sul Passo della Sentinella dalle Forc. Da Col e Dal Canton abbiamo un l'elenco completo: I° Gruppo Sottoten. De Poi Mario. Ia Squadra: cap. magg. Stragà Beniamino; cap. De Villa Giovanni; soldati Canciani Angelo, Lorenzin Evaristo, Zornio Domenico, Dal Canton Giovanni, Belletti Giovanni detto Ciccon. IIa Squadra: cap. Da Col Fedele; soldati Romagnoli Domenico, Passuello Adriano, De Marco Amedeo, Olivier Domenico, Moglia Luigi, Marangon Leone. IIIa Squadra: cap. Coutandin Giovanni; Soldati Bertero Giobatta, Lantelmi Enrico, Alloero Michele, Arri Domenico, Usseglio Remigio. II°Gruppo Sottoten. Jannetta Enrico. Ia Squadra: cap. magg. Bertagnin Valentino; soldati De Luca Cristiano, Prever Michele, De Lorenzo Luigi, Da Re Felice. IIa Squadra: soldati Davià Aurelio, Grandelis Silvio, Mazzorana Giovanni, Marta Angelo, De Mario Luigi, De Zolt Galdino, Piol Ruggero, Chiaradia Domemco. A disposizione del Cap. Sala Giovanni. Caporale Menegus Angelo; soldati Sacchet Giovanni, Pasini Guglielmo. Sette soldati del II° Gruppo (che era di 20 come il I°) rimasero a rinforzare i presidi a difesa delle forcelle di C.Undici. La IIIa Squadra del Gruppo De Poi era costituita da Alpini del III° Regg. Batt. Fenestrelle; tutti gli altri Alpini erano del VII° Regg. Batt. Cadore, 68a Compagnia. Dopo la calata degli Alpini sul Passo rimasero sulle forcelle del Creston NW prossime alla Punta Nord (Forc. Dal Canton, Da Col, Sala, Da Basso) 18 uomini; altri 25, coi Sottoten. Dal Molin e Gentili e col Cap.medico Malice, rimasero sulla Cresta Zsigmondy a disimpegnare i servizi telefonico, eliografico e di collegamento. Pertanto sabato scorso -16 aprile 2011-, esattamente 95 anni dopo, decidiamo di rendere omaggio ai 38 Mascabroni scendendo il medesimo canalone. In rosso l'itinerario della nostra uscita.id="red"> Gli italiani erano attestati sul Popera, su Cima Undici, sulla cresta di Zsigmondy e sul Vallon Popera. I "Striaci" invece sulla Croda Rossa di Sesto. Facile intuire l'importanza del passo della Sentinella per l'avanzata... . Dal rifugio Lunelli saliamo fino al soprastante vallon Popera. Dalla cresta di Zsigmondy parte il cosidetto canalone Schuster o canalone omicida. Ha questo macabro appellativo per l'elevato numero di vittime sacrificate. Era appunto di collegamento tra la cresta ed il sottostante vallone. Sottoposto a continui bombardamenti dagli austriaci, era necessario rimpiazzare continuamente il collegamento telefonico o assicurare perlomeno quello verbale. Dopo aver salito tutto il vallone giungiamo al passo: qui calziamo i ramponi e guadagnamo rapidamente quota. Questa la Sentinella ed il relativo pianoro (cosidetto "Pianoro del Dito"). Il canalone dei Mascabroni "inizia a prendere forma". Qui siamo 10 metri circa sotto l'anticima di Cima Undici, dove finisce la parte sciistica. Ora alcune foto durante la discesa del canalone (OSA S4, viaggia costante tra 40-45°): Ore 12 siamo già nei pressi del passo dell'inquadrata Sentinella. Non andremo mica già a casa?!? Decidiamo di puntare alla forcella dei Fulmini di Popera. Risaliamo tutto il vallone fino alla forcella. Durante la salita un pò di stanchezza...poi la sorpresa: la guida segnalava 2500 metri, in realtà arriviamo a 2700... . I Fulmini di Popera [:)][:)][:)]. Per me questa è super! Dalla forcella inquadriamo cima Bagni, altra fantastica uscita di alcune settimane fa... . Partenza [:)][:p][:)][:p]! Rilevati col goniometro 55° (OSA S4-S5 segnala la guida). Idea per il prossimo anno: la Croda Rossa di Sesto ed il cosidetto "Ventaglio". Ultimo saluta alla Sentinella [:)][:)][:)]. Ora la discesa del canalone: Giungiamo sci ai piedi quasi nei pressi dell'auto -ore 16.00, un pò tardi per la stagione, ma comunque in sicurezza visto l'attuale rinfrescata-. Neve in generale ghiacciata ma piacevole. [:)][:)][:)] Massimiliano

Modificato da Oetzi il 19/04/2011 alle 13:50:20
17
Oetzi
Oetzi
09/01/2008 444
Inserito il 27/04/2011 alle: 13:15:35
...Venerdì Santo abbiamo santificato a nostro modo [:D][:D][:D]: Canaloni Menini ed Arnaldi sull'Antelao. Con non poche difficoltà riusciamo ad arrivare in auto (no camperid="red">, l'ideale sarebbe un fuoristrada) alla Capanna degli Alpini in Val d'Oten, ai piedi dell'Antelao. Sci ai piedi alle 06.00 . L'Antelao ed il Menini. Noi accediamo al Menini (45-50°) salendo la più ripida variante Arnaldi (55°). Alcune foto all'interno del canale: Giunti a 3150 metri il canale termina; non pubblico foto perchè viziate da foschia e valatura... . Ora le foto della discesa: Questo è la parte bassa del Menini. Scendiamo di qui senza ritornare per l'Arnaldi. Purtroppo l'amara sorpresa... la sciata non è continua, è comparso un salto di rocce. Ci avviciniamo, c'è la sosta per la calata ma non abbiamo la corda. Intanto da sotto si avvicina un collega...: <<...hai la corda?>> <<No!>> <<Beh noi ne abbiamo 4 in macchina!>> [:D][:D][:D]. Per pigrizia non abbiamo voluto portare peso. Saltare non se ne parla perchè in traiettoria c'è un crepaccio. Non ci resta che risalire [xx(] ed imboccare nuovamente l'Arnaldi. Imbocco dell'Arnaldi. In questo tratto neve ghiacciata, esposizione nord. Sull'Arnaldi è vietato sbagliare; inoltre alla base è presente un crepaccio... . E' l'ora dei saluti per quest'[:p]adrenalinica[:p] uscita [:)][:)][:)]. Divertenti scie su ottimo firn primaverile [:)][:)][:)]. La val d'Oten. Mi piace un sacco: molto selvaggia perchè lunga, isolata, poco frequentata. L'inevitabile "spinta" del disgelo: la cascata delle Pile. Questa merita proprio: facilmente raggiungibile, a 10' della Capanna degli Alpini. Massimiliano
19
stfn
stfn
26/04/2006 3438
Inserito il 02/05/2011 alle: 13:13:03
credo così di chiudere la stagione il link per qualche foto ciao a tutti [;)] e buona montagna estiva sTefaNo [:)] [url] http://www.camptocamp.org/outings/274595/it/pizzo-lucendro-dal-passo-del-s-gottardo
21
auta
auta
19/12/2004 2060
Inserito il 03/05/2011 alle: 11:18:43
Eccomi ragazzi,belle foto come al solito! Ultimamente non sto molto al PC causa un disturbo visivo,ma ogni tanto faccio un giretto qui e su facebook[:)] Ora la neve si sta sciogliendo e prepara il terreno per altre tipi di escursioni,quindi vi auguro delle lunghe e belle arrampicate!![;)] Ciao Aura
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
Noleggio-camper
2
164k Facebook
342k Instagram
42,6k TikTok
72,6k Youtube
CamperOnLine - Copyright © 1998-2026 - P.Iva 06953990014
Informativa privacy
Loading...

Accedi

Recupera Password
Nuovo utente

Vuoi eliminare il messaggio?

Sottoscrizione

Anteprima

PREFERENZA

Il messaggio è in fase di inserimento.

loading

CamperOnLine

Buongiorno gentile utente,

da oltre 20 anni Camperonline offre gratuitamente tutti i suoi servizi
grazie agli inserzionisti che ci hanno dato la loro fiducia, permettici di continuare il nostro lavoro disattivando il blocco delle pubblicità.

Grazie della collaborazione.

Azione eseguita con successo

Azione Fallita

Condividi

Condividi questa pagina con:

O copia il link