Al pari delle autovetture, e di altri veicoli a quattro ruote, anche i camper necessitano di una manutenzione costante degli
pneumatici.
Si tratta principalmente di piccoli accorgimenti e verifiche periodiche, volti ad accertare le condizioni delle gomme e garantire prestazioni ottimali ed elevati standard di sicurezza ogni qual volta ci si mette in marcia. Nel nostro approfondimento, vediamo quindi quali sono le misure da mettere in pratica a tale scopo.
Controllo della pressione di gonfiaggio
Di norma, è bene verificare la pressione di gonfiaggio una volta al mese, oppure prima di mettersi in viaggio.
Lunghi periodi di inutilizzo del camper, così come il variare delle condizioni climatiche, possono determinare un calo del livello di pressione che, a sua volta, altera le prestazioni dello pneumatico. Ciò può incidere negativamente sulla tenuta di strada e sui consumi del mezzo, specie in funzione di viaggi piuttosto lunghi con tanti chilometri da percorrere.
Per evitare una simile eventualità, è sufficiente recarsi presso il gommista di fiducia o un'officina meccanica per un rapido controllo, tenendo a mente come il valore ottimale è indicato sul camper stesso (generalmente nell'
etichetta presente sul montante lato guida); si tratta comunque di un'indicazione di massima, dal momento che la pressione di gonfiaggio varia a seconda delle condizioni climatiche nonché dal carico complessivo del mezzo.
Usura del battistrada
Altro aspetto da tenere sotto controllo è, naturalmente, quello del
consumo del battistrada, l'area dello pneumatico che si trova a diretto contatto con il fondo stradale.
La normativa vigente in Italia individua una soglia massima di usura pari a 1,6 mm, raggiunta la quale è necessario procedere alla sostituzione delle gomme; in realtà, per motivi di sicurezza, sarebbe opportuno cambieri gli pneumatici ben prima che raggiungano un tale livello di consumo. Orientativamente, quando il battistrada si è ridotto a circa
3 mm di altezza, è già bene valutare di intervenire e montare un treno di pneumatici nuovi.
In aggiunta, quando si parla di 'usura' non si fa riferimento solo all'abrasione superficiale, ma anche al più generale invecchiamento della gomma; questa, infatti, non ha una durata eterna ma, piuttosto, ha una sorta di
data di scadenza, generalmente indicata dal costruttore stesso dello pneumatico. In genere, a prescindere dal chilometraggio, le gomme andrebbero sostituite dopo non più di sette anni, sebbene sia consigliabile intervenire anche prima.
Rispetto al recente passato, questo tipo di manutenzione è ulteriormente agevolata dall'ampia disponibilità di
pneumatici online, grazie alla presenza di piattaforme specializzate come quella di Euroimportpneumatici, che consentono di accedere ad una vasta offerta merceologica di prodotti di fascia media, alta e premium.
Alternare gli pneumatici stagionali
Cosa sono le gomme stagionali? Si tratta di quelle specifiche per l'uso invernale o estivo.
Gli pneumatici
invernali, o da neve, sono contraddistinti dalla
marcatura MS (
mud & snow, ovvero 'fango' e 'neve' in inglese), spesso accompagnata dal cosiddetto
simbolo alpino, ovvero un fiocco di neve stilizzato inscritto nel profilo di una montagna a tre punte. Quest'ultimo viene apposto solo sui prodotti che superano uno specifico ciclo di omologazione ai sensi del Regolamento UNECE n. 117 mentre la sigla 'MS' è un'indicazione aggiunta dai produttori circa le caratteristiche dello pneumatico, conformi all'utilizzo su strada durante i periodi più freddi dell'anno.
Entrambe le tipologie sono estremamente comuni, anche perché in molti paesi europei solo le coperture con il simbolo alpino sono considerate 'gomme invernali' a tutti gli effetti; di conseguenza, da novembre in poi, per spostarsi in camper verso l'Europa centro-settentrionale è consigliabile montare pneumatici con questa particolare omologazione.
Da aprile in poi, invece, è bene viaggiare con le gomme
estive, specie se ci si sposta nei paesi dell'area mediterranea; gli pneumatici invernali, infatti, hanno una mescola più morbida e con le temperature elevate che caratterizzano la tarda primavera e la piena estate, tendono a consumarsi più velocemente. Inoltre, avendo una tassellatura più complessa, che riduce la superficie a contatto con il fondo stradale, garantiscono minor grip sull'asciutto, influenzando negativamente anche i consumi.