
La caravan piace a tutti: giovani e meno giovani… ma ai giovani un po’ di più! Ed è facile, facilissima da guidare. Sono queste le conclusioni a cui è giunto
Stefano Bonometti, agente per l’Italia del marchio
Hobby, dopo il test drive organizzato durante ll Salone del Camper di Parma. Nei due week end di prova, sono stati ben 115 i partecipanti al test e di questi il
41% nella fascia d’età tra 31 e i 40 anni.
Tra i 41 e 50 anni la percentuale è stata del 28% e tra i 51 e i 60 anni del 24%. Non sono mancate le donne e i giovani tra i 20 e 30 anni (5%). Il più giovane pilota è stato proprio una ragazza: Claudia di Milano, di soli 21 anni!
«Riguardando le statistiche, il 74% di chi ha provato la nostra caravan è sotto i 50 anni – dice Stefano Bonometti – E le interviste che abbiamo effettuato alla fine della prova rivelano che tutti si sono sorpresi di quanto fosse facile guidare un’auto con al traino una caravan».
La caravan era una piccola
Hobby OnTour 390 SF agganciata a una Fiat Bravo e dotata del sistema anti-sbandamento di
AL-KO ATC, del giunto stabilizzatore e anche, per le manovre una volta sganciato il rimorchio dall’auto, di movimentatore elettrico
Truma Mover.
«Abbiamo scelto una caravan di dimensioni contenute non a caso, ma perché è trainabile anche con macchine di dimensioni medio piccole – continua
Stefano Bonometti – Sarà anche per questo motivo che molti giovani si sono avvicinati a un prodotto apprezzato in tutta Europa, ma che in Italia non sta esprimendo tutte le sue potenzialità. Noi crediamo che la caravan sia lo strumento da vacanza perfetto, non tanto, o comunque non solo, per chi non vuole investire grandi capitali in un veicolo ricreazionale, ma anche per chi ama gestire le sue vacanze in modo alternativo al camper.
Non dimentichiamo che una volta lasciata la caravan in campeggio, si ha a disposizione la propria auto per andare alla scoperta del territorio. E questo è un valore aggiunto non da poco».