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Atene e tour del Peloponneso
Date: 5 - 26 luglio 2003 Coordinate rilevate con gps interessanti:
Località - coordinate
6 luglio : Roma - porto di Bari km 436 Imbarco e partenza con precisione svizzera alle ore 20.00 con la Superfast con sistemazione open deck. Ottima nave, possibilità di utilizzo docce e scarico wc cassetta. Cena al self service : cominciamo ad "assaporare" la Grecia (prima esperienza per tutti). 7 luglio : Patrasso - Atene km 253 Sbarco con la solita precisione svizzera alle ore 12.30 a Patrasso. Il programma di viaggio prevede di puntare su Atene per poi eseguire il tour del Peloponneso in senso orario. La strada viene fatta passare per autostrada, ma tranne che per alcuni tratti di vera autostrada, non è che una buona strada ad una larga corsia per senso di marcia con larghe corsie di emergenza : è qui che i veicoli lenti devono transitare ! Pena sonori concerti di clacson da parte di chi ci segue. Ci adeguiamo. Raggiungiamo il campeggio "Nea Kifissia" a nord est di Atene, consigliato da alcuni "colleghi" camperisti (seguire le indicazioni per Lamia ed uscire a Kifissia). La scelta si dimostra ottima : si raggiunge il centro della città in meno di un'ora (autobus davanti al camping + metropolitana). Bagno in piscina, cena e presto a dormire, per alzarsi presto il giorno dopo. 8 luglio : Atene km 0 Giornata dedicata alla visita della città (35 gradi di temperatura, ma clima molto secco). Pranzo alla Plaka. Peccato che il Museo Archeologico sia chiuso. Riaprirà a maggio 2004. Rientro al camping nel tardo pomeriggio, bagno in piscina. 9 luglio : Atene - Capo Ireon (lago salato Vouliagmeni) km 112 L'intenso e caotico traffico di Atene ci induce a modificare il programma di viaggio : niente più puntata a Capo Sounio; ci dirigiamo in mattinata a Capo Ireon (circa 40 km a nord di Corinto).Il luogo è fuori dalle rotte tradizionali, ma è da non perdere. Dopo aver attraversato Loutraki e costeggiato il lago salato di Vouliagmeni, raggiungiamo Capo Ireon. Il posto è bellissimo, la comoda strada termina sul capo, sul promontorio di fronte al faro. 100 metri di strada bianca (percorribile solo a piedi) consente di scendere a mare e fare il bagno praticamente tra i resti del sito archeologico. Il pomeriggio ci trasferiamo in riva al lago, nel primo ampio parcheggio che si incontra sulla destra tornando indietro dal faro; bagni e relax; ci sono due taverne, abbiamo cenato bene nella prima. Sosta libera notturna in un silenzio surreale, in compagnia di due camper tedeschi. 10 luglio : Capo Ireon - Palea Epidauro km 84 Alle 7 del mattino io e Cinzia eravamo nell'immobile acqua del lago (che poi comunica con il mare attraverso un canale, attraversato dalle imbarcazioni dei pescatori) ad osservare il sole sorgere dietro le montagne circostanti, la voglia di restare è tanta, ma partiamo alla volta di Epidauro. Lungo il tragitto ci fermiamo sul ponte del canale di Corinto per le foto di rito. La strada è ottima, anche se con qualche curva e saliscendi. All'ora di pranzo ci sistemiamo nel camping "Bekas" presso Palea Epidauro: bel posto sul mare. 11 luglio : Palea Epidauro km 0 Causa un malessere notturno di un membro dell'equipaggio, ci fermiamo un altro giorno in campeggio. Bagni e relax. 12 luglio : Palea Epidauro - Epidauro - Nauplia - Micene km 105
La mattina alle 9.30 parcheggiamo Casimiro nell'amplissimo ed ombreggiato parcheggio di Epidauro. Ci sono 5 camper che hanno pernottato. Si può fare rifornimento alla fontana ed usare i wc per lo scarico. In due ore visitiamo lo splendido teatro, il piccolo museo, ed il santuario di Asclepio. Ci dirigiamo verso Nauplia, con l'intento di trascorrere il pomeriggio presso la spiaggia di Karatona, 3 km a sud della città. Sosta per approvvigionamenti al supermercato posto all'ingresso della città. Pranziamo sulla spiaggia di Karatona. Bel panorama, bel mare, bagni e relax. 13 luglio : Micene - Githio km 162 La mattina di buon ora apriamo il sito archeologico con i custodi. La scelta di effettuare la visita al mattino presto si dimostra felice, perché alle 10 la temperatura è già alta insieme all'umidità, e si suda molto. Comunque il posto è splendido, la porta dei Leoni stupenda, e le tombe di Clitemnestra ed Agamennone affascinanti. Alle 10.30 siamo in viaggio alla volta del sud del Peloponneso , "terzo dito a destra". La presenza a bordo dei ragazzi "sconsiglia" una sosta a Mistras, che a detta delle guide invece è da non perdere. Sosta lungo la strada per l'acquisto da contadini di enormi, rosse, e dolcissime ciliegie, zucchine e uova : il pranzo è assicurato. La bella e suggestiva strada scorre veloce sotto le ruote di Casimiro, e all'ora di pranzo siamo a Githio, camping "Gythion Bay". Pomeriggio trascorso in spiaggia ed in acqua. Cena nella buona taverna del camping. 14 luglio : Githio - Isola di Elafonissi km 113 La mattina partiamo alla volta di una delle mete naturali più decantate del sud del Peloponneso : l'isola di Elafonissi. Acquisti al market di fronte al camping e pieno di gasolio (sig !) presso la pompa dello stesso market : la scelta di non fare retromarcia e fare rifornimento presso la stazione di servizio a 100 m dal camping si dimostrerà in seguito sfortunata. Attraversiamo Githio, ci fermiamo per una foto al piccolo promontorio del paese, dove la leggenda dice che si rifugiarono Elena e Paride la prima notte della loro fuga … Costeggiamo la spiaggia ad est di Githio, dove si può osservare un mercantile arenato. Attraversiamo i paesi di Skala, Molai, Elika, e alle 12 circa siamo al traghetto per Elafonissi, presso l'imbarco di Vinglafia : il traghetto è minuscolo, ma i ragazzi addetti all'imbarco sono praticissimi, e mi guidano nella manovra di imbarco, che però deve essere eseguita in retromarcia. La "traversata" dura al massimo 10 minuti. Un cartello posto di fronte al molo di sbarco, ricorda che nella piccola isola (lunga 4 km) il campeggio libero è vietato, pena la multa di 150 euro a persona al giorno. Allora percorriamo la strada che parte alla sinistra del paese, che si inerpica per un colle, e dopo 3 km, ecco il "paradiso" : dall'alto del colle si vedono le tre splendide spiagge del lato sud dell'isola. Non c'è più la discarica descritta in altre relazioni. Alle 14.00, parcheggiato Casimiro nella piazzola del camping assegnataci, siamo "a mollo" in un'acqua caraibica e caldissima. Dopo un leggero pasto, trascorriamo tutto il pomeriggio in acqua. 15-16 : luglio Isola di Elafonissi km 0 Trascorriamo due giorni di completo relax tra bagni, dormite, e passeggiate lungo le splendide spiagge dell'isola. Il camping è ben attrezzato e il market abbastanza fornito. Comunque per gli acquisiti conviene andare in paese, dove ci sono 4 taverne sul porto. Noi abbiamo cenato bene presso l'ultima taverna, da "Mario", un vecchio marpione greco , che parla benissimo italiano. 17 luglio : Elafonissi - Githio - Gerolimenas Si parte alla volta della penisola del "Mani", dito centrale del Peloponneso. Stranamente, a freddo, il motore di Casimiro fa capricci : non parte al primo colpo, ma dopo 2/3 tentativi, con una fumata bianca anziché grigia. Ma dopo l'avvio, il rumore del motore è perfetto ….Ci fermiamo per il pranzo a Githio, sul famoso promontorio con faro e chiesetta, dove presso il wc pubblico è possibile scaricare il wc. Dopo pranzo partiamo alla volta di Aeropoli, che non visitiamo. Il motore non mi dà più noia. Ci dirigiamo a sud , alla volta di Gerolimenas e Porto Kagio. Il paesaggio cambia repentinamente. Aride alte montagne prendono il posto delle verdi colline, non si incontrano più macchine, i paesini sono ridotti a pochissime case, e sembrano disabitati. Confesso che la vista delle montagne incombe come un macigno sullo stomaco. Questa sensazione comunque scompare alla vista di Gerolimenas, bel paesino con spiaggia/porticciolo, dove pernottiamo in assoluta tranquillità assieme a due camper francesi. Ovviamente cena presso la taverna del porticciolo. 18 luglio : Gerolimenas - Porto Kagio - Grotte Spelea Direu - Pelatinidi km 166
Dopo una bella dormita e una buona colazione, si parte alla "conquista" dell'estremo sud del continente europeo (isole escluse). Ecco che si ripropone il problema dell'accensione del motore a freddo : preoccupato (il posto è lontano da officine e meccanici) telefono a Roma al mio meccanico di fiducia. Dopo la descrizione dei sintomi, la diagnosi : gasolio sporco. Cura : far partire ugualmente il motore a freddo, insistendo sull'accensione, e fare rifornimento al più presto. Il responso mi conforta, pensavo a qualcosa di più grave. Lungo la strada posso finalmente vedere i famosi polpi esposti ad asciugare al sole. La strada prosegue tortuosa e si sale, si sale, e si attraversano i paesini dove le case sono piccole fortezze (in verità , tranne Vathia, sono di gran lunga superiori le case riammodernate in questa maniera che quelle originali). Dopo un ventina di Km siamo di fronte alla superba visione di Porto Kagio, dove termina la strada con una impegnativa discesa. Torniamo indietro, guardiamo capo Tenaro (rinunciamo alla escursione di un ora a piedi per la visita del capo e del suo faro), ripassiamo per Gerolimeas e raggiungiamo le grotte di Spelea Direu, molto belle da visitare in barca, ma un po' care. Comunque all'interno del sito si può parcheggiare (alcuni posti sono ombreggiati) e ci si può fare il bagno, occasione a noi non sfuggita. 19 luglio : Pelatinidi - Methoni - Pilos - Gialova km 90 La mattina raggiungiamo Methoni, dopo aver attraversato Pilos, che visitiamo. Il castello sul mare merita una visita (ingresso gratuito). Per pranzo ci spostiamo alla spiaggia di Finikoundas, tanto decantata. Ma è una grossa delusione. Non è altro che una buona spiaggia, ma nulla di eccezionale. Bagno e pranzo alla vista delle isole di Scienza e Sapienza, e presso la tv di una taverna vediamo Barrichello che fa la pool al GP di F1. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo il porto di Pilos. Dopo aver fatto approvvigionamenti presso il supermercato sulla piazza, ci sistemiamo sul lato sinistro del porto, dove ci sono anche una bella spiaggetta con docce, fontana per carico acqua, con l'intenzione di pernottare. Dopo 10 minuti ecco che un ufficiale di marina scende da una imbarcazione miliare attraccata, mi si avvicina e mi spiega con molta cortesia che non si può pernottare presso il porto, e che devo andare via prima di notte. Non ci fermiamo più a cena presso una delle taverne della cittadina, e fatti pochi chilometri entriamo in un bellissimo camping a Gialova Laguna, l' "Erodios" : proprietari gentilissimi (hanno pure telefonato al camping dell'isola di Elofonissi, dove abbiamo dimenticato il documento di Cinzia, per chiederne la spedizione a Roma), strutture modernissime, vista stupenda su Pilos e l'isola di Sfakteria e sulla baia. Ci sistemiamo scegliendo la piazzola, su un bel prato. 20 luglio : Gialova km 0 Bagni e relax in campeggio. Cena presso l'ottimo self - service / ristorante del camping. Ci prepariamo per l'escursione alla spiaggia di Voidokilia per l'indomani. 21 luglio : Gialova - Spiaggia Voidokilia - Gialova km 18 La famosa spiaggia a forma di falce è stupenda. La si raggiunge prendendo il bivio per Romani, e poi seguendo le indicazioni per Voidokilia (Boidokilia in greco). Attenzione agli orari di percorrenza dell'ultimo tratto di strada, poiché vi passa a stento un camper (andare la mattina presto, tornare subito dopo pranzo, oppure la sera). Nel parcheggio sono esposti divieti di campeggio, comunque troviamo numerosi camper che vi hanno pernottato. Il posto però è polveroso e ventoso, e pieno di zanzare. Passiamo molte ore in acqua. Oziamo. Pranziamo e nel primo pomeriggio torniamo in campeggio. 22 luglio : Gialova - Olimpia km 115
Si parte la mattina per Olimpia. Ci fermiamo a pranzo a Kalò Nerò : bel posto sulla spiaggia, dove vediamo i nidi di tartarughe marine. C'è una postazione di avvistamento e tutela dei nidi, dove una ragazza volontaria italiana, mi dice che proprio nella notte trascorsa , è stato deposto il 100° nido. 23 luglio Olimpia - Kastro Killini km 68 Visita di buon ora del sito. Bellissimo. Foto di rito sulla linea di partenza dello stadio. In tarda mattinata andiamo alla ricerca del camping "Fournia Beach" a Kastro Killini, per trascorrere le ultime due giornate di vacanza in Grecia al mare. Scelta azzeccatissima : la strada, per l'ultima parte sterrata, finisce dentro il campeggio, dove noi eravamo l'unico equipaggio italiano, molto ben messo, con terrazza a prato all'inglese sul mare (120 scalini per raggiungere la spendida spiaggia sottostante) e vista sull'isola di Zacinto. Cena presso l'ottima taverna del camping. 24 luglio Kastro Killini km 0 Bagni, relax e dormite presso il camping. 25 luglio Kastro Killini - Patrasso km 99
Raggiungiamo Patrasso per l'ora di pranzo, completando il tour del Peloponneso in senso orario. Si parcheggia Casimiro all'ombra di un grosso capannone presso gli imbarchi delle navi. Ho chiesto il permesso preventivo al custode della struttura, che ha acconsentito alla sosta all'ombra ! Magico ! 26 luglio Bari - Roma km 438
Sbarco puntuale a Bari alle 7.30 ora italiana, ed arrivo nel primo pomeriggio a casa.
Viaggio effettuato nel Luglio 2003 da Dario Di Marcotullio Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA. |
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